Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Madre morta dopo le botte, figlia scarcerata

Maria Barci

Errore dei giudici di Venezia: confermano gli arresti ma con un giorno di ritardo. Bloccato il funerale della novantunenne

CARMIGNANO DI BRENTA. Stop al funerale fissato per il 22 agosto alle ore 10: la Procura ha ordinato l’autopsia sul corpo di Maria Barci, la novantunenne che a luglio era stata ricoverata in ospedale con il naso rotto e coperta di lividi, vittima (si sospetta) delle violenze della figlia. Martedì il colpo di scena.

Il tribunale del Riesame di Venezia ha scarcerato la figlia Silvana Carli, 67 anni. “Colpa” dell’eccezione sollevata dal difensore il penalista Ernesto De Toni: tardivo deposito del ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

CARMIGNANO DI BRENTA. Stop al funerale fissato per il 22 agosto alle ore 10: la Procura ha ordinato l’autopsia sul corpo di Maria Barci, la novantunenne che a luglio era stata ricoverata in ospedale con il naso rotto e coperta di lividi, vittima (si sospetta) delle violenze della figlia. Martedì il colpo di scena.

Il tribunale del Riesame di Venezia ha scarcerato la figlia Silvana Carli, 67 anni. “Colpa” dell’eccezione sollevata dal difensore il penalista Ernesto De Toni: tardivo deposito del provvedimento.

I giudici avevano confermato l’ordinanza cautelare che imponeva a Silvana Carli gli arresti domiciliari per maltrattamenti nei confronti della madre. Ma l’atto è stato depositato con un giorno di ritardo rispetto ai 30 giorni imposti dalla legge.

Un’ora dopo, atto corretto: riconoscimento del vizio formale e annullamento dei domiciliari. Peraltro il gip padovano Mariella Fino aveva autorizzato Silvana (che nega ogni accusa) a partecipare al funerale della madre.

Dal giorno del ricovero la pensionata non aveva più fatto ritorno a casa a Carmignano, trascorrendo un mese e mezzo nell’ospedale di Cittadella. Sabato il cuore della donna ha smesso di battere.

Era stato fissato il funerale, con le epigrafi già esposte in paese. Poi lo stop. Tutto si è deciso nella mattinata di martedì e l'impresa di onoranze funebri ha provveduto a rimuovere le epigrafi e a comunicare con un nuovo avviso il rinvio. Il pm padovano di turno, Benedetto Roberti, vuole chiarire se ci sia un possibile nesso di causalità tra le violenze subite e la morte dell'anziana.

Mercoledì, alle 13, sarà affidato l’incarico alla dottoressa Barbara Bonvicini; anche il difensore nominerà un consulente di parte. Maria Barci in ospedale si era ripresa dai colpi che le avevano provocato diversi traumi, compresa la frattura del setto nasale. Sembrava che fosse nell’aria una possibile dimissione dall'ospedale. Inaspettato è sopraggiunto il decesso.

Nel frattempo i carabinieri della stazione di Carmignano stanno procedendo all'acquisizione della cartella clinica. Gli accertamenti della procura puntano a ricostruire quanto è accaduto i primi di luglio.

Maria Barci, malata di Alzheimer e con problemi di demenza, viveva nella casa accanto alla figlia, pure lei affetta da diabete e con una grave depressione. Secondo gli investigatori, la 91enne era diventata vittima di un atteggiamento aggressivo da parte di Silvana.

I vicini di casa sapevano che dentro quelle mura si consumavano insulti, minacce e violenze fisiche. E hanno segnalato quanto sentivano e vedevano alle forze dell'ordine. Gli uomini dell'Arma hanno prima di tutto predisposto un servizio di pedinamento.

Subito dopo, sono state utilizzate le necessarie tecnologie per vedere direttamente cosa succedeva. Sono bastate poche ore di osservazione e si è reso necessario intervenire con il supporto di medici e infermieri del Pronto soccorso.

I carabinieri di Carmignano, agli ordini del luogotenente Angelo Guadagnino, hanno fatto irruzione e davanti ai loro occhi c'era la figlia che picchiava la mamma e la copriva di insulti. I militari hanno arrestato la figlia e per lei sono stati disposti gli arresti domiciliari. La mamma, nel frattempo, è stata accompagnata in ospedale a Cittadella, dove è stata curata. All’improvviso, la morte. —