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Tre “avvertimenti” in 4 mesi La Gallo road è nel mirino

Un petardo esploso in cortile e una pentola di liquido infiammabile davanti a casa Intimidazioni rivolte contro i dirigenti dell’impresa che sta ampliando l’Iperlando

VEGGIANO

Un petardo esploso in cortile, un mese dopo una pentola di materiale infiammabile davanti a casa e ora il rogo doloso nel cantiere di Iperlando. Le indagini sull’incendio nel cantiere di Iperlando, in via Pedagni, stanno prendendo una piega ben prevista. Mano a mano che passano i giorni il colosso dei supermercati sembra centrare sempre meno con l’atto intimidatorio che ha prodotto il rogo delle motrici di due camion e di un caterpillar. Più i carabinieri si addentrano in questa stor ...

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Un petardo esploso in cortile, un mese dopo una pentola di materiale infiammabile davanti a casa e ora il rogo doloso nel cantiere di Iperlando. Le indagini sull’incendio nel cantiere di Iperlando, in via Pedagni, stanno prendendo una piega ben prevista. Mano a mano che passano i giorni il colosso dei supermercati sembra centrare sempre meno con l’atto intimidatorio che ha prodotto il rogo delle motrici di due camion e di un caterpillar. Più i carabinieri si addentrano in questa storia e più emerge il fatto che l’azione potrebbe essere stata condotta per colpire l’impresa edile “Gallo road”, che fa capo all’ingegnere Filippo Mazzei e a Massimo Pavin, ex presidente di Confindustria.

due precedenti

Emerge ora che proprio la Questura avrebbe raccolto due denunce fatte da Mazzei circa due episodi a cui in un primo momento non era stata data molta importanza ma che ora diventano due precedenti “pesanti” per dare una spiegazione all’incendio della notte di Ferragosto.

indagini della polizia

Il primo di questi due episodi risale a fine aprile, con l’esplosione di un petardo nel giardino di casa di Mazzei. Nemmeno un mese dopo l’ingegnere e presidente dell’impresa edile incaricata anche del restauro dell’ex Foro Boario a Padova, si è ritrovato un contenitore pieno di liquido infiammabile davanti all’ingresso dell’abitazione. A quel punto è scattata la denuncia, presentata in Questura sotto l’occhio attento del vicequestore aggiunto Michela Bochicchio.

avvertimento mafioso

Ora i carabinieri del Nucleo investigativo provinciale stanno cercando di capire chi può nutrire così tanto odio contro quella ditta al punto da portare a termine in atto così grave, sia in termini di ammontare dei danni che anche a livello simbolico. Bruciare con il fuoco i mezzi di un cantiere è un gesto intimidatorio in stile mafioso, che in altre parti d’Italia accende i riflettori su fenomeni criminali molto gravi. Gli investigatori dell’Arma stanno infatti sentendo varie persone che ruotano attorno all’azienda di costruzioni che da oltre 50 anni opera nel campo dell’edilizia e delle infrastrutture.

mazzei è in madagascar

L’ingegnere Filippo Mazzei qualche giorno dopo il rogo ha preso un aereo per una lunga vacanza in Madagascar. Nel frattempo c’è chi sta scavando sulla sua vita, sulle sue relazioni e soprattutto sui suoi conflitti, chiaramente sempre riferiti all’ambito lavorativo. —