Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Dona il midollo e salva una vita: «Un’esperienza fantastica»

Montegrotto, Luca Martin con l’Admo: «Felicissimo, ringrazio l’amica che mi ha convinto a iscrivermi»

MONTEGROTTO TERME. Quando ci si iscrive all’Admo (l’associazione per la donazione di midollo osseo) le possibilità di venir chiamati poi per la donazione sono basse: infatti solamente una persona ogni 100 mila è compatibile con chi è in attesa di una nuova speranza di vita mentre lotta contro leucemie, linfomi, melanomi o malattie metaboliche.

Le stesse possibilità quindi di una vincita alla lotteria, solo anche se invece di ricevere si dà qualcosa, ma la gioia nel poter donare sembra essere ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

MONTEGROTTO TERME. Quando ci si iscrive all’Admo (l’associazione per la donazione di midollo osseo) le possibilità di venir chiamati poi per la donazione sono basse: infatti solamente una persona ogni 100 mila è compatibile con chi è in attesa di una nuova speranza di vita mentre lotta contro leucemie, linfomi, melanomi o malattie metaboliche.

Le stesse possibilità quindi di una vincita alla lotteria, solo anche se invece di ricevere si dà qualcosa, ma la gioia nel poter donare sembra essere comunque enorme. Almeno questo è quello che racconta Luca Martin, 32 anni residente a Montegrotto Terme, che due anni fa si era iscritto all’Admo, trascinato da un’amica volontaria dell’associazione, e che due anni dopo si è ritrovato a essere compatibile per una donazione.

«Mai avrei immaginato che sarei stato chiamato a fare la donazione, ma quando mi è stato comunicato che il mio midollo era compatibile con una persona che lo necessitava sono stato felicissimo e devo davvero ringraziare la mia amica che mi ha convinto ad iscrivermi», racconta Martin. Dopo la chiamata è cominciato l’iter di un paio di mesi per controllare l’idoneità.

«Abbiamo fatto parecchi esami di vario tipo per controllare ogni dettaglio e quando mi hanno detto che potevo donare è stato un sollievo. Il giorno dell’intervento è stata una delle esperienze più belle che mi siano capitate, sentire di poter ridare una speranza di vita a una persona è una sensazione meravigliosa, iscrivetevi anche voi perché è una cosa semplicissima e ne vale certamente la pena. Poi sono stato coccolato in tutti i modi da volontari, dottori e infermieri: sono persone speciali che si danno da fare per aiutare gli altri e io non mi sento un eroe: i veri eroi qui sono solo loro che fanno tutto questo».

Una gioia condivisa dall’associazione Admo di Padova: «Si tratta della nostra seconda donazione quest’anno» racconta Paola Baiguera, presidente del sodalizio padovano, «Questo risultato è il frutto del lavoro dei nostri volontari. La donazione è una cosa importantissima perché nel 70-80% dei casi salva di fatto una vita. Ci si può iscrivere dai 18 ai 35 anni e il numero verde è 800890800». —