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Alla berlina sui social la Ferrari parcheggiata nello spazio per disabili

Il post con la foto scattata al Continente scatena i commenti Le scuse di De Franceschi (Grafica Veneta): il bolide è suo





Una Ferrari bianca, bellissima, nel posto sbagliato. La foto della Ferrari parcheggiata lunedì in una delle piazzole riservate ai disabili del centro commerciale Emisfero, ha fatto il giro del web scatenando le reazioni contro il proprietario.



Già dalle prime ore di ieri, i commenti sulla piazza virtuale di Facebook non si sono fatti attendere contro chi ha posteggiato il suo bolide in un posto riservato vicino all'ingresso, rispondendo a tono a chi glielo faceva notare. «Vergogna», «arroganz ...

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Una Ferrari bianca, bellissima, nel posto sbagliato. La foto della Ferrari parcheggiata lunedì in una delle piazzole riservate ai disabili del centro commerciale Emisfero, ha fatto il giro del web scatenando le reazioni contro il proprietario.



Già dalle prime ore di ieri, i commenti sulla piazza virtuale di Facebook non si sono fatti attendere contro chi ha posteggiato il suo bolide in un posto riservato vicino all'ingresso, rispondendo a tono a chi glielo faceva notare. «Vergogna», «arroganza», «boria», «ignoranza», «menefreghismo», «mancanza di rispetto», «inciviltà» le definizioni più utilizzate senza contare quelle più offensive e rancorose che, in questi casi, non mancano mai.



Un profluvio di commenti e giudizi negativi, su una foto che associa il simbolo del lusso e della ricchezza, la Ferrari, all'ostentazione in un parcheggio non autorizzato, lontana da tutte le altre auto, lontana soprattutto dalla gente comune. La caccia al colpevole, in un paese come Trebaseleghe è presto risolta. Chi può avere una Ferrari bianca immacolata, se non lui, Fabio Franceschi, il numero uno di Grafica Veneta? Così, nel primo pomeriggio sono arrivate le scuse di Franceschi, rientrato in questi giorni dalle ferie per partecipare, ieri a Venezia, ai funerali di Cesare De Michelis, fondatore e proprietario della casa editrice Marsilio.

«La fretta gioca brutti scherzi e la distrazione pure: può capitare che si parcheggi nel posto sbagliato per correre a fare una commissione in velocità. Non era intenzione mancare di rispetto ai diversamente abili occupando gli spazi a loro riservati. Sono loro che si meritano le scuse pubblicamente».



Una distrazione che il web non ha perdonato e che fa molto più rumore del bene silenzioso per cui è noto Fabio Franceschi, dalle cure mediche pagate ai dipendenti in difficoltà economica, alla beneficienza mensile a Caritas e istituzioni varie.

La prossima volta, di certo, Franceschi sarà meno distratto. —