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Si gode internet veloce a spese di un cittadellese Denunciato un siciliano

TOMBOLOSi godeva tranquillamente la linea internet veloce dalla Sicilia e le bollette dell’utenza venivano pagate da un ignaro sessantenne di Tombolo. Ma, alla fine, la truffa – durata la bellezza di...

TOMBOLO

Si godeva tranquillamente la linea internet veloce dalla Sicilia e le bollette dell’utenza venivano pagate da un ignaro sessantenne di Tombolo. Ma, alla fine, la truffa – durata la bellezza di quasi due anni – è venuta alla luce e le conseguenze sono ovviamente di rilievo penale.

I carabinieri hanno denunciato Z.S., che vive a Misterbianco, una cittadina di circa 50 mila abitanti in provincia di Catania. Il siciliano, che evidentemente ha qualche abilità informatica, era riuscito anco ...

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TOMBOLO

Si godeva tranquillamente la linea internet veloce dalla Sicilia e le bollette dell’utenza venivano pagate da un ignaro sessantenne di Tombolo. Ma, alla fine, la truffa – durata la bellezza di quasi due anni – è venuta alla luce e le conseguenze sono ovviamente di rilievo penale.

I carabinieri hanno denunciato Z.S., che vive a Misterbianco, una cittadina di circa 50 mila abitanti in provincia di Catania. Il siciliano, che evidentemente ha qualche abilità informatica, era riuscito ancora nell’ottobre del 2016 ad attivare nella sua abitazione una linea Adsl. Si era quindi garantito ore di navigazione sul web a buona velocità di upload e download ed aveva trovato uno stratagemma per godersi un internet totalmente libero. Libero pure dai costi di abbonamento: aveva intestato la linea a un sessantenne che vive un migliaio di chilometri più a nord, a Tombolo, e che ovviamente non ne sapeva nulla. Il malcapitato si era fatto pure soffiare il numero di iban (le coordinate del conto corrente bancario) e così il siciliano faceva accreditare le bollette a carico del sessantenne padovano confidando di tirare la corda il più possibile.

Non a caso iI mesi sono passati senza che la truffa venisse a galla, ma pochi giorni fa la vittima ha notato alcuni dettagli che non gli tornavano affatto: la compagnia telefonica gli aveva spedito una lettera per una serie di comunicazioni, integrando l’informativa con il dettaglio dei pagamenti della sua fantomatica linea Adsl, tutti eseguiti senza ritardi o ammanchi di sorta. Leggendo le carte, sempre più incredulo, il truffato aveva scoperto che ogni due mesi, con cadenza regolare, gli venivano accreditate le bollette di una linea internet che non aveva installato. Linea di cui non usufruiva per neanche mezzo byte di traffico dati. Dopo qualche momento di smarrimento, aveva voluto vederci chiaro. E così aveva svolto i necessari approfondimenti supponendo almeno all’inizio un errore. Invece poi ha capito che forse si trattava d’altro. E si era rivolto dai carabinieri dai quali era stato invitato a presentare una querela.

Subito sono scattate le indagini e i militari sono risaliti al responsabile del raggiro che vive, appunto, nella provincia catanese. Gli uomini dell’Arma hanno denunciato il catanese contestandogli il reato di truffa.

Silvia Bergamin