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Ma c’è anche chi esulta per lo sblocco degli avanzi di bilancio

«Con gli anni sono diventato come San Tommaso: non credo se non tocco con mano. Però se è vera, è una bella notizia». Luciano Salvò, sindaco forzista di Villafranca Padovana e consigliere provinciale...

«Con gli anni sono diventato come San Tommaso: non credo se non tocco con mano. Però se è vera, è una bella notizia». Luciano Salvò, sindaco forzista di Villafranca Padovana e consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica, accoglie con interesse la norma del decreto Milleproroghe che dovrebbe consentire, a partire dal primo gennaio 2019, il libero utilizzo, da parte dei Comuni, degli avanzi di amministrazione. «Sono soldi», ricorda Salvò, «che, in nome dell’equilibrio di bilancio, ...

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«Con gli anni sono diventato come San Tommaso: non credo se non tocco con mano. Però se è vera, è una bella notizia». Luciano Salvò, sindaco forzista di Villafranca Padovana e consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica, accoglie con interesse la norma del decreto Milleproroghe che dovrebbe consentire, a partire dal primo gennaio 2019, il libero utilizzo, da parte dei Comuni, degli avanzi di amministrazione. «Sono soldi», ricorda Salvò, «che, in nome dell’equilibrio di bilancio, come si chiama oggi il vecchio patto di stabilità, siamo costretti ad accantonare e a portarci dietro di anno in anno, senza poterli spendere. Noi, all’incirca, abbiamo un milione in Tesoreria. Se davvero lo sblocco partirà dal primo gennaio, i primi effetti si vedranno dopo quattro-cinque mesi».

Vuole leggere la norma prima di esprimersi compiutamente, ma spera ardentemente che si tratti di uno sblocco reale, anche il sindaco di Piove di Sacco, Davide Gianella. «Noi siamo costretti a mettere da parte ogni anno, senza poterli spendere, almeno 7-800 mila euro. Ci siamo poi impegnati sul versante delle procedure, e abbiamo realizzato risparmi per 500 mila euro. Contare su queste cifre sarebbe importante». —