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Oggi assemblea di Padova Sud per votare il buco di 30 milioni

Sindaci convocati a Monselice per approvare due bilanci e la ristrutturazione del debito Dubbi sull’impegno che il deficit non ricadrà sulle bollette

MONSELICE

Due bilanci (quelli del 2016 e del 2017), un piano di ristrutturazione del debito (da 30 milioni), tante rassicurazioni (in particolare dal presidente consortile) e altrettante polemiche (soprattutto da chi ritiene quello di oggi un “blitz ferragostano”).

Questa mattina, alle 9. 30 nella sede di Acquevenete a Monselice, si tiene l’assemblea del Consorzio Padova Sud nella quale i sindaci di 50 Comuni dovranno discutere e votare i bilanci 2016 e 2017 oltre che l’accordo di ristruttura ...

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MONSELICE

Due bilanci (quelli del 2016 e del 2017), un piano di ristrutturazione del debito (da 30 milioni), tante rassicurazioni (in particolare dal presidente consortile) e altrettante polemiche (soprattutto da chi ritiene quello di oggi un “blitz ferragostano”).

Questa mattina, alle 9. 30 nella sede di Acquevenete a Monselice, si tiene l’assemblea del Consorzio Padova Sud nella quale i sindaci di 50 Comuni dovranno discutere e votare i bilanci 2016 e 2017 oltre che l’accordo di ristrutturazione del debito che vede lo stralcio di circa 30 milioni: una operazione che, se approvata, alleggerirà definitivamente il bilancio del consorzio di un fardello pesante, frutto dell’ormai nota e intricata vicenda della Padova Tre srl.

Mette le mani avanti Alessandro Baldin, presidente del Consorzio: «Si è arrivati finalmente alla proposta di soluzione del problema che permetterà di ripianare i debiti senza che il “buco” ricada nelle bollette degli utenti né nei bilanci comunali. Questo risultato è stato raggiunto grazie ai sacrifici dei fornitori – Hera, De Vizia, Sesa e altri – anche se non è stato facile perché queste sono aziende che hanno regolarmente svolto il loro lavoro e che per cause non imputabili a loro si trovano a veder decurtato il loro credito, cosa che accettano al solo fine di permettere la ristrutturazione senza l’aumento delle tariffe».

Baldin ricorda il cammino cominciato nel 2016, anno in cui è emerso il “buco” da 30 milioni, «che ha avuto come stella cometa la riduzione degli sprechi e la riduzione delle bollette. Questa modalità ha permesso l’accantonamento di somme che sono indispensabili per raggiungere oggi al risultato di risolvere la situazione senza aggravi di costi per i Comuni e per gli utenti».

I mal di pancia per l’assemblea di oggi non mancano, in particolare per chi sottolinea come il debito sarà in parte “saldato” grazie alle bollette dei rifiuti da qui al 2025. Roberto Franco, consigliere comunale di Pontelongo, e Giuliano Pegoraro, collega di Pernumia, hanno firmato tra gli altri una lettera aperta che invita i sindaci a non partecipare all’assemblea di oggi o comunque di rinviare qualsiasi votazione.

Il motivo? «Come si può accettare la convocazione di una “frettolosa” assemblea a Ferragosto tanto gravida di conseguenze ogni Comune? Come si può partecipare all’assemblea e magari approvare il “pieno di debiti di 30 milioni di euro” di questo ente, assumersi una tale responsabilità, con i relativi pesanti rischi per le casse comunali, senza il preventivo coinvolgimento del consiglio comunale? ».

Salvatore Livorno di Uil Trasporti ribadisce la necessità che il “buco” non pesi su cittadini e lavoratori.

Nicola Cesaro