Il Tribunale del lavoro rigetta il ricorso di Sls

Il giudice del Tribunale del Lavoro ha rigettato il ricorso presentato dal sindacato di base Sls contro Serenissima Ristorazione. In pratica il segretario di Sls, Vittorio Rosa, attraverso lo studio...

Il giudice del Tribunale del Lavoro ha rigettato il ricorso presentato dal sindacato di base Sls contro Serenissima Ristorazione. In pratica il segretario di Sls, Vittorio Rosa, attraverso lo studio legale di Emanuele Spata, aveva chiesto che Serenissima, l’azienda vicentina che ha l’appalto della mensa all’interno dell’ospedale civile, «qualificasse in busta-paga la trattenuta sindacale non più con la semplice scritta cessioni di credito, ma come trattenuta a favore di Sls». In pratica aveva rivendicato il diritto a trattare i propri iscritti (in tutto 24) con la stessa pratica sindacale che, da sempre, viene riservata a Cgil, Cisl ed Uil.

Nello stesso tempo sempre Sls aveva chiesto al Tribunale di riconoscere alle Rsa del proprio sindacato «i diritti previsti dallo Statuto dei lavoratori». Invece il giudice ha rigettato il ricorso di Sls: l’ha considerato inammissibile «per difetto di legittimazione attiva del sindacato ricorrente».


Il ricorso di Sls è stato respinto perché il sindacato di base padovano non è firmatario del contratto nazionale di categoria. «Il tribunale non ci ha dato ragione», replica Rosa, «ma la vicenda non finisce qui. Faremo un altro ricorso generale per entrare nel merito. Non è possibile che anche a Padova tante aziende non riconoscano i diritti dei nostri iscritti solo perché si sono associati ai sindacati di base e non, ad esempio, a Cgil, Cisl ed Uil. Basta con la differenza giuridica tra sindacati». —

F.PAD.

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