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Trovati sei gatti morti qualcuno ha sparso i bocconi avvelenati

VIGODARZEREC’è qualcuno che avvelena i gatti a Vigodarzere, per la precisione in via Battisti: i residenti, che erano soliti dare da mangiare alla decina di mici che gironzolavano nella via, negli...

VIGODARZERE

C’è qualcuno che avvelena i gatti a Vigodarzere, per la precisione in via Battisti: i residenti, che erano soliti dare da mangiare alla decina di mici che gironzolavano nella via, negli ultimi giorni hanno trovato sei cadaveri, morti senz’altro avvelenati. E hanno messo in allerta l’intero quartiere, in particolar modo chi ha gatti domestici abituati a gironzolare liberi per le strade e i giardini dei vicini: se qualcuno ha sparso dei bocconi avvelenati, possono essere ingeriti da ...

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VIGODARZERE

C’è qualcuno che avvelena i gatti a Vigodarzere, per la precisione in via Battisti: i residenti, che erano soliti dare da mangiare alla decina di mici che gironzolavano nella via, negli ultimi giorni hanno trovato sei cadaveri, morti senz’altro avvelenati. E hanno messo in allerta l’intero quartiere, in particolar modo chi ha gatti domestici abituati a gironzolare liberi per le strade e i giardini dei vicini: se qualcuno ha sparso dei bocconi avvelenati, possono essere ingeriti da qualunque micio. L’ingestione li condannerebbe a un’agonia terribile e a morte certa. La decina di gatti erano soliti bazzicare in via Battisti, all’angolo con via San Martino, in una piccola colonia. Qui i residenti portavano loro da mangiare e non è chiaro se il veleno sia stato messo di nascosto direttamente nelle ciotole oppure se siano stati sparsi nei dintorni dei bocconi avvelenati. Non è stato trovato nulla, se non i corpi ormai privi di vita dei poveri felini. In tre giorni ne sono morti appunto sei, gli ultimi due dei quali sono stati scoperti domenica mattina dai residenti della strada. Visto l’alto numero di decessi concentrati in un breve lasso di tempo, è difficile pensare che sia stato un evento accidentale: il sospetto, pertanto, è che qualcuno, non tollerando gli animali, abbia scelto un metodo drastico (oltre che crudele e illegale) per eliminarli. —

Cristina Salvato