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«Da 100 a 4 mila litri una condotta per salvare Forcellini dalla pioggia»

«Passiamo da una portata di 100 litri al secondo della condotta esistente a 4 mila litri di quella futura», spiega Franco Berti, direttore del servizio idrico integrato di AcegasAps. E che si tratti...

«Passiamo da una portata di 100 litri al secondo della condotta esistente a 4 mila litri di quella futura», spiega Franco Berti, direttore del servizio idrico integrato di AcegasAps. E che si tratti di lavori “imponenti” lo possono notare tutti gli automobilisti che passano dalla circonvallazione e notano l’enorme “treno” di scatolari allineati nel vallo della Mura cinquecentesche.

L’obiettivo è ambizioso: mettere in sicurezza il bacino idrico Forcellini-Canestrini, vittima negli anni di nume ...

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«Passiamo da una portata di 100 litri al secondo della condotta esistente a 4 mila litri di quella futura», spiega Franco Berti, direttore del servizio idrico integrato di AcegasAps. E che si tratti di lavori “imponenti” lo possono notare tutti gli automobilisti che passano dalla circonvallazione e notano l’enorme “treno” di scatolari allineati nel vallo della Mura cinquecentesche.

L’obiettivo è ambizioso: mettere in sicurezza il bacino idrico Forcellini-Canestrini, vittima negli anni di numerosi fenomeni di allagamento. Ultimi quelli del 21 e 22 luglio scorso.

Anche la strategia è ambiziosa: «Invertiamo il deflusso dell’acqua piovana – spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Micalizzi – Non andrà più verso la zona sud e il canale di Terranegra, ma verso nord scaricando sul Roncajette». Una nuova condotta lunga circa 500 metri, il cui primo stralcio fino in via Barozzi costerà 1,3 milioni di euro e si concluderà entro l’anno. Il secondo stralcio, che arriva in via Sografi, vale una spesa di 2 milioni e vedrà la luce solo nel 2020.

Si tratta però di stralci funzionali, per cui già con la conclusione del primo si vedranno dei miglioramenti. I lavori, realizzati dall’impresa VPS di Codevigo, saranno seguiti dai tecnici della Soprintendenza archeologica soprattutto per la parte che corre lungo le Mura. I 3,3 milioni di euro totali dell’opera rientano nel piano d’ambito del Consiglio di bacino Bacchiglione, per cui sono pagati dai padovani attraverso la tariffa dell’acqua.

In fase di ultimazione ci sono anche altri cantieri per la sicurezza idraulica della città: in via Crescini e in via Ippodromo tra Mortise e Ponte di Brenta. —

C.MAL.

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