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Venti chilometri di elettrodotti demoliti nel giro di pochi mesi

L’intervento previsto da Terna comporta anche la dismissione di 148 sostegni. Verranno di conseguenza liberati da vincoli di servitù circa 36 ettari di territorio

PADOVA. Venti chilometri di vecchi elettrodotti e quasi 150 sostegni saranno demoliti nel giro di pochi mesi. Terna – il primo operatore indipendente d’Europa per chilometri gestiti di linee elettriche in alta e altissima tensione – ha avviato il progetto di demolizione di quasi venti chilometri di vecchi elettrodotti della linea a 50 kV Este-Battaglia Terme. Si parla di “pulizia” totale, visto che non è prevista la sostituzione di questi impianti.

L’intervento rientra nel piano di razionaliz ...

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PADOVA. Venti chilometri di vecchi elettrodotti e quasi 150 sostegni saranno demoliti nel giro di pochi mesi. Terna – il primo operatore indipendente d’Europa per chilometri gestiti di linee elettriche in alta e altissima tensione – ha avviato il progetto di demolizione di quasi venti chilometri di vecchi elettrodotti della linea a 50 kV Este-Battaglia Terme. Si parla di “pulizia” totale, visto che non è prevista la sostituzione di questi impianti.

L’intervento rientra nel piano di razionalizzazione della rete elettrica dell’area dei Colli Euganei e della Bassa padovana: i vecchi elettrodotti non verranno sostituiti in virtù dell’entrata in esercizio dei collegamenti a 132 kV tra le stazioni elettriche di Camin (Padova) e di Este Santa Croce (tra Este e Ospedaletto Euganeo), e della costruzione delle cabine primarie di Battaglia Nuova, Monselice ed Este Nuova. La demolizione dei vecchi elettrodotti è cominciata ufficialmente in questi giorni a Ospedaletto Euganeo e proseguirà poi in altri sette territori comunali: Este, Baone, Arquà Petrarca, Monselice, Pernumia, Battaglia Terme, Due Carrare.



Dei venti chilometri di elettrodotti rimossi, quattordici si trovano all’interno dei confini del Parco Colli. Le opere di dismissione prevedono la demolizione di 148 sostegni e renderanno possibile la restituzione di circa 36 ettari di territorio liberato da vincoli di servitù. Un intervento notevole, anche dal punto di vista “estetico” che per i Colli Euganei non è ovviamente un elemento di secondaria importanza.

Operativamente parlando, l’intervento sarà diviso in tre fasi distinte. Nella prima, quella partita appunto in questi giorni a Ospedaletto Euganeo, saranno rimossi conduttori, tralicci e fondazioni, soprattutto in aree adibite all’agricoltura, fra la stazione di Este Santa Croce e la cabina primaria di Este Vecchia. Il cantiere si sposterà quindi tra Due Carrare e Pernumia: si procederà qui alla dismissione della linea tra le cabine primarie di Battaglia Vecchia e Battaglia Nuova, nonché alla rimozione dell’attraversamento dell’autostrada A13 Bologna-Padova. L’ultima fase dell’intervento di razionalizzazione interesserà la linea che attualmente attraversa i cinque comuni del Parco Colli (Este, Baone, Arquà Petrarca, Monselice e Battaglia Terme).



Questo intervento, che interessa la Bassa padovana e l’area collinare, rientra nel Piano strategico 2018-2022 di Terna, che prevede investimenti in Veneto, nei prossimi cinque anni, per oltre 300 milioni di euro. A livello nazionale, lo stesso Piano prevede il potenziamento della rete elettrica in Italia, Paese che resta al centro del business del gruppo, con investimenti che raggiungeranno nel 2020 i 5, 3 miliardi di euro, pari al 30% in più rispetto al quinquennio precedente. Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile. Il rinnovo delle reti (come nel caso della Bassa padovana), una maggiore efficienza operativa, la posa di ulteriore fibra ottica e l’aumento della sicurezza e della stabilità del sistema sono gli altri elementi cardine del Piano che era stato presentato lo scorso marzo. —