Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Barbabietole biologiche È iniziata la raccolta

PONTELONGOTempo di raccolta per le prime barbabietole biologiche prodotte nel territorio padovano. I primi a sperimentarle, con coltivazioni pilota nei loro terreni, sono stati gli agricoltori...

PONTELONGO

Tempo di raccolta per le prime barbabietole biologiche prodotte nel territorio padovano. I primi a sperimentarle, con coltivazioni pilota nei loro terreni, sono stati gli agricoltori affiliati alla Confederazione italiana dell’agricoltura.

Le aziende agricole padovane che hanno deciso di aderire al progetto sperimentale, stanno ora toccando con mano il frutto del raccolto, che si trasformerà in uno zucchero di qualità sempre più elevata, e in nuove opportunità di reddito per gli ag ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

PONTELONGO

Tempo di raccolta per le prime barbabietole biologiche prodotte nel territorio padovano. I primi a sperimentarle, con coltivazioni pilota nei loro terreni, sono stati gli agricoltori affiliati alla Confederazione italiana dell’agricoltura.

Le aziende agricole padovane che hanno deciso di aderire al progetto sperimentale, stanno ora toccando con mano il frutto del raccolto, che si trasformerà in uno zucchero di qualità sempre più elevata, e in nuove opportunità di reddito per gli agricoltori.

Il progetto, avviato con il supporto di Coprob, ha avuto il via nel 2017, quando sono stati messi in atto i primi test. Per questa campagna saccarifera gli ettari destinati a questa coltivazione sono 150, ma diventeranno ben 1.300 nella prossima annata agricola, proprio grazie al coinvolgimento di un numero crescente di agricoltori interessati.

«Si tratta di un’iniziativa unica» spiega Paola Franceschin, presidente Cia del Piovese e prima sperimentatrice del progetto «potenzialmente in grado di portare vantaggi significativi all’economia di questa parte del territorio. In quest’area la barbabietola è, per tradizione, una delle colture più importanti, e il progetto consente di innalzare notevolmente il reddito degli agricoltori che la producono».

«La barbabietola “bio”» sottolinea Franceschin «per la sua qualità pregiata, è remunerata quasi il doppio rispetto a quella più comune. È una pianta, inoltre, essenziale per la rotazione colturale del terreno, e la raccolta che stiamo effettuando in questi giorni dimostra chiaramente la validità dell’iniziativa. La barbabietola biologica sarà venduta alla grande distribuzione organizzata con il marchio di Italia Zuccheri, e i consumatori potranno beneficiare di un alimento nutrizionalmente ancora più completo».

Alessandro Cesarato