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A piedi, in bici o in kayak la fatica del pellegrinaggio

Oltre duecento ragazzi della diocesi si preparano all’incontro con papa Francesco Don Piran: «Così impariamo a guardare chi ci sta attorno e a non sprecare cibo»



«Rallentare e conoscere la fatica per avvicinarsi al trascendente, per accorgersi davvero di ciò che ci capita attorno, per rinsaldare i legami». È questo, per don Alessandro Piran, il cuore del pellegrinaggio.

Don Alessandro, vicario parrocchiale a Legnaro, è uno dei numerosi sacerdoti che in questi giorni – zaino caricato sulle spalle e sudore sulla fronte – attraverserà con i ragazzi della Diocesi di Padova i luoghi di spiritualità e i centri di carità della nostra provincia e non solo, of ...

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«Rallentare e conoscere la fatica per avvicinarsi al trascendente, per accorgersi davvero di ciò che ci capita attorno, per rinsaldare i legami». È questo, per don Alessandro Piran, il cuore del pellegrinaggio.

Don Alessandro, vicario parrocchiale a Legnaro, è uno dei numerosi sacerdoti che in questi giorni – zaino caricato sulle spalle e sudore sulla fronte – attraverserà con i ragazzi della Diocesi di Padova i luoghi di spiritualità e i centri di carità della nostra provincia e non solo, offrendo ai giovani impegnati un’esperienza speciale di fede e di aggregazione.

Con una meta: il primo incontro di papa Francesco con i giovani italiani, dal titolo “Siamo qui”, che si terrà l’11 e il 12 agosto a Roma. Appuntamento che è stato ribattezzato “Notte bianca della fede”.



Sono 224 i giovani che, a partire da sabato, si metteranno in cammino lungo diversi percorsi a piedi per poi unirsi ad altri 300 coetanei, il 10 agosto a Padova, e raggiungere insieme Roma, in pullman, per l’incontro con papa Francesco. Proprio per arrivare pronti a questo evento, Diocesi e parrocchie hanno cercato di coinvolgere i giovani in veri e propri pellegrinaggi, a piedi ma anche in bici o addirittura in kayak, lungo vari cammini che si snoderanno in particolare all’interno della nostra provincia. Già, perché si può essere pellegrini anche senza dover per forza toccare luoghi simbolo tradizionali come Roma o Assisi, o senza dover necessariamente recarsi a Santiago o attraversare la Via Francigena.

Luoghi di fede, centri di spiritualità e luoghi di vera carità esistono anche nel nostro territorio e un pellegrinaggio può passare anche attraverso chiese senza reliquie “famose” e case di riposo e ospedali. La Diocesi e i gruppi parrocchiali ne hanno individuato più d’uno, all’insegna del distacco, della fatica, della solitudine, ma anche della relazione con gli altri, della tradizione, della preghiera ma anche della conoscenza dei luoghi del territorio e della scoperta di santi e beati locali.



«Siamo abituati a tutti gli agi che la vita, e in particolare la tecnologia, ci offre ogni giorno» spiega don Alessandro Piran, che nei prossimi giorni percorrerà la Via Francigena con una trentina di ragazzi «L’auto, il cellulare, i social danno vita a una dimensione particolare, dalla quale il pellegrinaggio ci aiuta a uscire per qualche tempo. Fare dieci chilometri in auto richiede dieci minuti, farli a piedi richiede più di due ore. È rallentando che possiamo veramente renderci conto dello spazio, che possiamo guardare quello che ci passa accanto, che possiamo accorgerci di quello che capita davvero attorno a noi».

Senza cellulari, o perlomeno con la necessità di far parsimonia con la batteria e di limitarne l’uso, le distrazioni diminuiscono. «Rallentiamo ed evitiamo queste distrazioni, e ci concentriamo magari di più su chi ci sta attorno» continua il sacerdote «È questo un modo per fare davvero gruppo, per saldare o rinsaldare rapporti, per far aumentare la fiducia e la consapevolezza di chi ci è a fianco». Poi c’è la fatica, che per molti ragazzi in queste ore arriverà dai chilometri percorsi, dalla calura estiva, dalla necessità di non sprecare cibo e acqua: «La fatica è un elemento che in qualche modo apre al trascendentale, a Dio. Io penso che il cammino, quello fisico, rappresenti davvero bene la misura di quello che deve essere un cammino spirituale». —