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«Sfratti di via Dresseno colpa del Comune che non ha più pagato»

Fanno discutere gli sfratti eseguiti a Montagnana nelle scorse settimane dalla Fodazione La Casa onlus, di cui ora interviene il direttore maurizio Trabuio: «Come Fondazione abbiamo in gestione gli...

Fanno discutere gli sfratti eseguiti a Montagnana nelle scorse settimane dalla Fodazione La Casa onlus, di cui ora interviene il direttore maurizio Trabuio: «Come Fondazione abbiamo in gestione gli alloggi di via Dresseno realizzati con fondi appositamente stanziati per alleviare il disagio abitativo degli stranieri sul territorio. Fondi del bilancio statale e regionale del 2006. Nel 2015 la Regione ha permesso all’Ater di Padova e Verona di metter e a disposizione di Fondazione La Casa Onlu ...

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Fanno discutere gli sfratti eseguiti a Montagnana nelle scorse settimane dalla Fodazione La Casa onlus, di cui ora interviene il direttore maurizio Trabuio: «Come Fondazione abbiamo in gestione gli alloggi di via Dresseno realizzati con fondi appositamente stanziati per alleviare il disagio abitativo degli stranieri sul territorio. Fondi del bilancio statale e regionale del 2006. Nel 2015 la Regione ha permesso all’Ater di Padova e Verona di metter e a disposizione di Fondazione La Casa Onlus gli alloggi realizzati con quei fondi. A Montagnana, in quegli anni, era in fase conclusiva un programma di riqualificazione urbana che ha visto la realizzazione di oltre 30 alloggi di Edilizia residenziale pubblica gestiti dall’Ater. Nella formazione delle graduatorie per questi alloggi però, non trovavano posto alcune famiglie straniere che stavano occupando abusivamente altri alloggi comunali in seguito ad alcuni sfratti. La Fondazio ha messo a disposizione gli alloggi in via Dresseno per facilitare gli spostamenti delle famiglie assegnatarie Ater e per aiutare il Comune a liberare i suoi alloggi occupati abusivamente. Il Comune di Montagnana si impegnava a erogare un contributo alle famiglie che non avessero avuto la possibilità di pagare il canone - mediamente a 250 euro al mese per 90 mq di alloggi nuovi - ma ha disatteso le sue promesse, per cui dopo pochi mesi, abbiamo iniziato a registrare le morosità che, dopo 4 anni di attesa, hanno prodotto gli sfratti».

Trabuio si lascia anche ad altre considerazioni: «Chi sfratta è considerato cattivo perché mette sulla strada famiglie con donne e bambini: non mi interessa essere considerato buono perché abbiamo aspettato 4 anni senza incassare un euro prima di eseguire gli sfratti; n é mi interessa essere considerato buono perché nei nostri 100 alloggi facciamo entrare tutti quelli che ne hanno bisogno, anche senza garanzie. È una scelta che portiamo avanti tra mille difficoltà e senza sovvenzioni pubbliche: contrastare il disagio abitativo. Le case sono ora ancora disponibili per altre persone in difficoltà che vogliono e possono pagare un affitto». —