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Cicloamatore stroncato dal gran caldo mentre pedala sulle salite di Arquà

Gianfranco Polenzani, 71 anni, si è accasciato davanti al cimitero: inutili i soccorsi. Viveva da solo a Battaglia





Esce di casa per il consueto giro in sella alla sua bici, si accascia e muore sul colpo vicino al cimitero di Arquà Petrarca. È la prima vittima del caldo torrido che sta colpendo anche Padova e provincia. Si tratta di Gianfranco Polenzani, 71enne residente in via Mohringen, a Battaglia Terme.



Erano le prime ore del mattino quando Gianfranco Polenzani aveva deciso ieri di salire sulla bici per un giro sui Colli. Da circa un mese aveva deciso di tornare a pedalare, riprendendo una passione ch ...

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Esce di casa per il consueto giro in sella alla sua bici, si accascia e muore sul colpo vicino al cimitero di Arquà Petrarca. È la prima vittima del caldo torrido che sta colpendo anche Padova e provincia. Si tratta di Gianfranco Polenzani, 71enne residente in via Mohringen, a Battaglia Terme.



Erano le prime ore del mattino quando Gianfranco Polenzani aveva deciso ieri di salire sulla bici per un giro sui Colli. Da circa un mese aveva deciso di tornare a pedalare, riprendendo una passione che aveva fin da bambino, ma che negli ultimi vent’anni non era più riuscito a coltivare. Il tragitto scelto per le sue uscite era sempre più o meno il solito: Battaglia, stabilimento termale La Contea, Valsanzibio e poi su verso Arquà Petrarca. Una decina di chilometri, non molto, ma che si sono rivelati fatali ieri mattina data la temperatura torrida, che attorno alle 8 del mattino già sfiorava i 30 gradi. Attorno alle 8. 30 il cicloamatore aveva preso via Vallette, via che porta al cimitero. Arrivato al campo che ospita il parcheggio delle manifestazioni di Arquà, Polenzani non ce l’ha più fatta ed è crollato a terra.



Rimasto a terra per interminabili minuti il cicloamatore è stato notato da un passante che ha subito dato l’allarme al 118, giunto poco dopo con l’elisoccorso. Contattati anche i vigili urbani di Arquà e i carabinieri. I medici hanno tentato invano di rianimare il ciclista, costatandone quindi il decesso, dovuto a un infarto causato con ogni probabilità dal gran caldo. Il fisico di Gianfranco Polenzani non ha retto.



Il cicloamatore, nonostante i suoi 71 anni, fino alla scorsa primavera lavorava come venditore per la ditta Be. Ni. di Tribano. La notizia del suo decesso è arrivata immediatamente in azienda. Scossi i titolari e i colleghi di lavoro. «Gianfranco è sempre stato un gran lavoratore» fanno sapere dalla ditta. «È sempre stato puntuale, disponibile, gentile, di grande cuore. Ha lavorato per circa 20 anni per la Be. Ni. e invece di rimanere a casa a godersi la vita ancora preferiva venire al lavoro». «Amava il suo lavoro» proseguono, «aveva sempre la battuta pronta e gli piaceva andare nei negozi. Con i colleghi ha sempre avuto un ottimo rapporto. Adorava stare in compagnia, un modo per sentirsi in mezzo alla gente, dato che viveva da solo. Siamo basiti. L’azienda sarà presente ai funerali e vedremo ora cosa fare per ricordarlo».



Gianfranco Polenzani viveva da solo in via Mohringen, a Battaglia Terme, da 15 anni. Era originario di Pernumia, dove risiede la sorella Luciana. Lascia una figlia, Fabiola. I carabinieri della stazione di Abano Terme hanno aperto un’indagine per approfondire le cause che hanno portato al decesso del cicloamatore. La salma di Gianfranco Polenzani è stata messa sotto sequestro e verrà effettuata l’autopsia. —