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Settantenne pestato a sangue in seguito a una lite stradale

Solidarietà del sindaco durante il Consiglio : «Spero che il giovane marocchino riceva una punizione esemplare: si è accanito a calci dopo averlo gettato a terra»





Un uomo di 69 anni, residente in via Vigna, si ritrova con un polso rotto e due mesi di prognosi dopo essere stato preso a spintoni e calci da un neomaggiorenne nato da una famiglia di nazionalità marocchina da molti anni residente nel Piovese. Dell’episodio, accaduto un paio di settimane fa, non si era ancora parlato esplicitamente anche se, a quante pare, in molti sapevano di ciò che era avvenuto. A farlo conoscere è stato, nel corso del consiglio comunale di ieri sera, il sindaco Filipp ...

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Un uomo di 69 anni, residente in via Vigna, si ritrova con un polso rotto e due mesi di prognosi dopo essere stato preso a spintoni e calci da un neomaggiorenne nato da una famiglia di nazionalità marocchina da molti anni residente nel Piovese. Dell’episodio, accaduto un paio di settimane fa, non si era ancora parlato esplicitamente anche se, a quante pare, in molti sapevano di ciò che era avvenuto. A farlo conoscere è stato, nel corso del consiglio comunale di ieri sera, il sindaco Filippo Lazzarin, che ha reso pubblico l’ episodio.



Flavio Foresti, cuoco in pensione che vive da solo, domenica 8 luglio si stava recando a pranzo in un locale della zona. Ha preso la sua auto e ha imboccato via Vigna, stradina caratterizzata da molte curve, in direzione del centro. «Ad un certo punto» racconta l’interessato «in corrispondenza di una curva, mi sono visto spuntare all’improvviso questo ragazzo, con la bici impennata e il telefonino in mano. Mi sono spaventato e ho frenato di colpo per non investirlo. Ho controllato subito nello specchietto retrovisore, convito che fosse finito nel fossato che costeggia la strada. Ed invece? Se ne stava in piedi mostrandomi ripetutamente il dito medio. Sul momento ho deciso di proseguire per la mia strada».



Ripensando a ciò che era accaduto Foresti, terminato di pranzare, si è messo in macchina ma invece di tornare a casa ha raggiunto l’abitazione del ragazzo, che aveva riconosciuto, che non dista molto dalla sua.

«Quando l’ho chiamato» continua Foresti «è uscito di casa. Ne è nato un diverbio e mi ha dato uno spintone, facendomi cadere a terra. Non pago, ha continuato a prendermi a calci finché non è arrivata la madre che lo ha portato via».



«Inizialmente» continua l’uomo nel suo racconto «pensavo di avere una storta al polso sinistro e ho tenuto il ghiaccio per tutto il pomeriggio. La sera, per il forte dolore, sono andato al pronto soccorso dove invece mi è stata riscontrata una frattura. Il mio errore è stato quello, per evitare problemi e conseguenze, di dire ai medici di essermi fatto male da solo». Nei giorni successivi il pensionato è stato operato. «Qualche giorno dopo, parlando con una dottoressa, ho raccontato la verità e ho deciso di denunciare il fatto, rivolgendomi ai carabinieri di Codevigo.



«Spero davvero che questo ragazzo marocchino, tra l’altro già noto alle forze dell’ordine, riceva la giusta punizione e un’esemplare condanna» ha commentato in consiglio il sindaco Lazzarin «Ho parlato con il ferito poco prima di entrare in consiglio e la vicenda mi ha molto scosso. Mi ha raccontato di un’aggressione inaudita».