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Aereo più piccolo, in venti a terra

Disservizi alla partenza e scoppia la protesta: «Hanno diviso delle famiglie» 

L’incubo di ogni viaggiatore è diventato realtà ieri mattina al Marco Polo: almeno una ventina di padovani, pronti a partire alla volta di Santorini con il Volotea delle 6.15 sono rimasti a terra.

Arrivo in aeroporto alle 4, carte d’imbarco alla mano e l’amara sorpresa: overbooking, non c’è posto a bordo. Nessuna spiegazione dalla compagnia e la rabbia che monta, gruppi e famiglie frazionate, qualcuno può salire, altri no. Il volo è partito, imbarcando 120 persone a fronte delle 177 previste. ...

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L’incubo di ogni viaggiatore è diventato realtà ieri mattina al Marco Polo: almeno una ventina di padovani, pronti a partire alla volta di Santorini con il Volotea delle 6.15 sono rimasti a terra.

Arrivo in aeroporto alle 4, carte d’imbarco alla mano e l’amara sorpresa: overbooking, non c’è posto a bordo. Nessuna spiegazione dalla compagnia e la rabbia che monta, gruppi e famiglie frazionate, qualcuno può salire, altri no. Il volo è partito, imbarcando 120 persone a fronte delle 177 previste. «Mia figlia e quella del mio compagno, minorenni, sono partite affidate a due amici. Noi siamo qui e la mia piccola è in Grecia con 38,5 di febbre», si sfoga la padovana Valeria Siciliano. Alle 8 le uniche informazioni sono arrivate da un responsabile Save, gestore dello scalo: «Problema tecnico imprevisto».

«È una vergogna, siamo qui da ore, abbiamo comprato i biglietti mesi fa. Per la pubblicità mandano mille messaggi, per un fatto così grave nessuna comunicazione», aggiunge Flavio Cannizzo di Vigodarzere, in partenza con la moglie e tre amici. È stato tra i primi 21 ad avere la conferma di un volo sostitutivo, lo stesso Alitalia delle 19.40 su cui alla fine tutti i passeggeri sono stati trasferiti. Mentre pochi fortunati, per usare un eufemismo, sono stati alloggiati in hotel nel primo pomeriggio, gli altri hanno passato ore nello scalo in attesa di notizie. Qualcuno è addirittura partito per Bologna alla ricerca di un altro volo.

«Chi ci rimborserà le notti in Grecia, gli spostamenti e il tempo perso?» tuona Sara Malizia, che ha contattato un avvocato e ha denunciato il fatto al comando di polizia del Marco Polo. «Un responsabile della compagnia spagnola ci ha fatto compilare a penna una lista con i nomi stamattina e promettono un rimborso di 250 euro. Nulla più, ma non finisce qui» prosegue Valeria.

Identico problema poche ore dopo, con un altro volo della stessa compagnia diretto a Catania: i passeggeri sono stati spostati su Milano. Per chi era in attesa dall’alba invece solo la possibilità di voli opzionati, a spese proprie naturalmente. In serata l’apparente svolta: tutti a bordo alle 19.40, scalo a Roma e l’arrivo a Santorini all’una di notte. —