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Busa Giaretta, sos dei residenti «Noi, prigionieri dei bagnanti»

Esposto ai vigili del fuoco di quasi 50 famiglie: «Da maggio a settembre è il caos Siamo bloccati in casa dalle auto di chi va in Brenta». Ieri il sopralluogo dei pompieri





Parcheggio selvaggio a due passi dalla “busa” Giaretta: la location cult per gli amanti del Brenta attira fin troppa gente che lascia le vetture dove capita generando disagi insopportabili. La pazienza dei residenti è finita: stanchi di vedersi addirittura impedita l’uscita da casa, a inizio luglio in quarantacinque hanno sottoscritto un esposto e ieri i vigili del fuoco hanno constatato che la situazione è effettivamente finita fuori controllo.



L’sos è partito da chi vive in via Maglio o ...

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Parcheggio selvaggio a due passi dalla “busa” Giaretta: la location cult per gli amanti del Brenta attira fin troppa gente che lascia le vetture dove capita generando disagi insopportabili. La pazienza dei residenti è finita: stanchi di vedersi addirittura impedita l’uscita da casa, a inizio luglio in quarantacinque hanno sottoscritto un esposto e ieri i vigili del fuoco hanno constatato che la situazione è effettivamente finita fuori controllo.



L’sos è partito da chi vive in via Maglio o qui ha delle proprietà: siamo nel territorio di Carmignano, al confine con Fontaniva, poco dopo il ponte sul fiume. Il problema del parcheggio selvaggio si determina tutti i fine settimana da maggio a settembre, e pure nei feriali di luglio e agosto. «Ci troviamo in grossa difficoltà nell’uscire dalle nostre abitazioni o proprietà, con autovetture parcheggiate nei modi più assurdi a ridosso delle nostre recinzioni e delle nostre vie di accesso», scrivono nell’esposto, facendo notare che «si creano tensioni con coloro che parcheggiano in quanto non capiscono il disagio creato; notiamo sempre più spesso autovetture parcheggiate in entrambi i lati della piccola strada di via Maglio che non ci permettono di passare e rischiano di danneggiare anche le nostre autovetture». La denuncia è stata spedita al Comune e ai carabinieri di Carmignano, e poi a Procura, direzione medica di Cittadella e Genio Civile - proprietario della strada - per stigmatizzare una situazione definita senza mezzi termini «catastrofica». «Alcuni residenti hanno dovuto spostare delle auto, anche con l’ausilio di mezzi meccanici, per non parlare del pericolo che corrono bambini ed anziani che con le loro biciclette percorrono il tratto di strada in questione, non avendo spesso modo di passare o trovandosi a dover zizzagare tra i veicoli». In campo vengono messe soluzioni e risorse: «Siamo disposti a collaborare economicamente per installare due semplici sbarre che chiudano la strada».



Una viabilità così compromessa rischia di diventare un dramma in caso di emergenza, con i mezzi di soccorso «che non avrebbero assolutamente possibilità di passaggio in quanto la strada è spesso completamente ostruita ed a fatica le normali autovetture riescono a transitare. Non è possibile e non è giusto dover aver timore di non essere soccorsi nelle proprie abitazioni per colpa di coloro che parcheggiano in modo selvaggio e di coloro che dovrebbero prendersi cura della nostra salute ed incolumità adottando rimedi. Riteniamo la situazione assurda», chiosano i firmatari dell’esposto che hanno invitato per un sopralluogo pompieri e 118. E i vigili del fuoco ieri hanno appurato direttamente la situazione di caos generata da chi va a trascorrere la giornata in Brenta. —