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Vivaista ferito al collo dall’amico a cui ha nascosto il telefonino

La discussione dopo la cena consumata in trattoria Il sessantenne ha raggiunto da solo il pronto soccorso Ricoverato, guarirà in 25 giorni

SANT’ANGELO DI PIOVE. L’accusa ora, nei suoi confronti, è di tentato omicidio. Niente male come epilogo di una tranquilla serata in compagnia. Due amici di vecchia data escono il venerdì sera e consumano una cena spensierata. A fine serata, prima dei saluti, quando poi tutti andranno a dormire, c’è un innocente scherzo che viene però mal digerito dalla vittima. S’innesca così tra i due una futile lite, nella quale si sfiora però una vera e propria tragedia.

È accaduto che M.D. , floricoltore ...

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SANT’ANGELO DI PIOVE. L’accusa ora, nei suoi confronti, è di tentato omicidio. Niente male come epilogo di una tranquilla serata in compagnia. Due amici di vecchia data escono il venerdì sera e consumano una cena spensierata. A fine serata, prima dei saluti, quando poi tutti andranno a dormire, c’è un innocente scherzo che viene però mal digerito dalla vittima. S’innesca così tra i due una futile lite, nella quale si sfiora però una vera e propria tragedia.

È accaduto che M.D. , floricoltore di 47 anni del posto, abbia ferito gravemente alla gola con una lama, in un impeto di rabbia, F.S. di 64 anni, anche lui imprenditore nel settore del vivaismo e residente in paese.

Tutto è successo nella serata di venerdì. I due, che si conoscono da anni, dopo una giornata di lavoro sono stati visti cenare insieme al bar trattoria del laghetto artificiale di via Ardoneghe, posizionato nell’area di confine tra i territori di Legnaro e Brugine. Chiacchiere e risate condite da cibo e qualche bevuta.

Succede però che a fine serata, quando già avevano raggiunto le proprie auto, scoppi l’imponderabile. M.D. si accorge di non avere più il telefono e si arrabbia oltremodo con l’amico, reo di averglielo nascosto.

Improvvisamente, con un gesto inconsulto, estrae di tasca il coltellino da innesto, tipico arnese di lavoro usato dai vivaisti per intervenire sulle piante, e lo punta contro F.S. Nella concitazione non riesce a trattenersi e finisce per colpire l’amico. La lama affilata lacera la parte bassa del collo e prosegue nel suo taglio fino alla spalla. La ferita è profonda ma per fortuna non recide l’arteria.

L’aggressore, a questo punto, se ne torna a casa, mentre il ferito raggiunge il Pronto soccorso di Piove per farsi medicare. Come di prassi, visto il tipo di ferita e le circostanze poco chiare di ciò che era accaduto, parte dall’ospedale la segnalazione ai carabinieri. Dopo avere sentito la vittima, i militari vanno in piena notte nell’abitazione del feritore.

Inizialmente, benché in casa, M.D. non apre la porta, tanto da indurre i carabinieri a sfondare la porta. A quel punto l’uomo si consegna, ammette di essere l’autore del gesto ma lo spiega come un fatto del tutto accidentale, non un ferimento voluto. Avrebbe sostenuto che l’amico si è mosso di scatto mentre lui lo minacciava per scherzo.

Ad attenuare la responsabilità dell’aggressore potrebbe essere preso in considerazione il fatto che M. D. non stia attraversando un periodo facile e già negli ultimi tempi abbia mostrato segni di sofferenza. Il ferito è ricoverato in Chirurgia, i medici stimano che guarirà in 25 giorni. Per l’aggressore c’è la denuncia per tentato omicidio.

Alessandro Cesarato.