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La Soprintendenza impone scavi archeologici al Comune

Per dare l’ok a una rotatoria sul Graticolato le Belli Arti vogliono la garanzia che non ci siano reperti: al municipio costerà 35mila euro extra

SANTA GIUSTINA IN COLLE. In via Dante il Comune sta procedendo allo scavo preliminare di 24 trincee, come richiesto dalla Soprintendenza archeologica di Padova.

Il sindaco Paolo Gallo, in sopralluogo nel cantiere insieme al tecnico comunale, spiega decisamente contrariato che «prima dell’approvazione del progetto della rotatoria la Soprintendenza ci ha imposto indagini archeologiche preliminari per verificare se vi siano reperti. Siamo sul territorio del Graticolato, anche se in minima parte, ...

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SANTA GIUSTINA IN COLLE. In via Dante il Comune sta procedendo allo scavo preliminare di 24 trincee, come richiesto dalla Soprintendenza archeologica di Padova.

Il sindaco Paolo Gallo, in sopralluogo nel cantiere insieme al tecnico comunale, spiega decisamente contrariato che «prima dell’approvazione del progetto della rotatoria la Soprintendenza ci ha imposto indagini archeologiche preliminari per verificare se vi siano reperti. Siamo sul territorio del Graticolato, anche se in minima parte, e questi controlli vanno fatti per legge. Peccato dovrà essere la municipalità a sostenere i costi “inutili” per questa verifica e per il ripristino adeguato degli scavi».

Le trincee che si stanno scavando sono di 2 metri per 10 ciascuna e hanno una profondità di 10,5 metri. E debbono essere ortogonali all'asse stradale. L'operazione richiederà diverse settimane con il risultato che il progetto subirà un rallentamento. Terminati i controlli, e se saranno negativi, bisognerà consolidare la base del cassonetto stradale. Il tutto costerà 35 mila euro, comprese le spese per il geologo e per sistemare la terra mossa, anche questa costosa.

«Voglia Iddio che i controlli diano esito negativo, altrimenti l’opera subirà uno stop chissà per quanto tempo», aggiunge Gallo, «ma Santa Giustina necessita della rotatoria che servirà a disciplinare il traffico del centro paese».

Il progetto prevede appunto la realizzazione di una rotonda, una strada di collegamento tra via Dante e via Tergola e un ponte sul Tergola, quest’ultimo già realizzato. Le opere pubbliche che si andranno a realizzare, che hanno un valore di 350 mila euro, sono il risultato di un accordo pubblico-privato che prevede l’ampliamento di 10 mila metri quadri di un’attività che ha la necessità di avere un ampio magazzino. Magazzino che è in fase di ultimazione. La ditta si accollerà gran parte della spesa delle opere pubbliche, in quanto ci sarà pure un contributo della Provincia di Padova per 160 mila euro. La differenza, e gli eventuali aumenti di spesa, la coprirà l'attività che ha ottenuto l'ampliamento. —

Giusy Andreoli.