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Via lo “scheletro” dell'area Pp1: si va verso un park provvisorio

Ruspe in azione per smontare il capannone che era stato distrutto dal maltempo. Trattative con la Provincia per il piano di recupero, guidato dal Consorzio Pedron

PADOVA. Dopo quasi dieci anni tornano le ruspe nell’area Pp1, quella tra via Trieste e via Valeri. Non è ancora l’auspicato riempimento di un “vuoto urbano”, ma gli operai di HeraAmbiente stanno smontando la struttura, piegata negli anni dalle intemperie, che serviva per il capannone di ricovero degli attrezzi del cantiere. Uno scheletro piegato che faceva mostra di sé a chi passava per via Trieste e che nei prossimi giorni è destinato a scomparire.

Accordo transativo per la bonifica. «Abbiam ...

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PADOVA. Dopo quasi dieci anni tornano le ruspe nell’area Pp1, quella tra via Trieste e via Valeri. Non è ancora l’auspicato riempimento di un “vuoto urbano”, ma gli operai di HeraAmbiente stanno smontando la struttura, piegata negli anni dalle intemperie, che serviva per il capannone di ricovero degli attrezzi del cantiere. Uno scheletro piegato che faceva mostra di sé a chi passava per via Trieste e che nei prossimi giorni è destinato a scomparire.

Accordo transativo per la bonifica. «Abbiamo raggiunto un accordo transativo con HerAmbiente, che vantava dei crediti importanti nei confronti della società proprietaria del Pp1, che è in liquidazione», spiega l’avvocato Giuseppe Trabucchi, che sta seguendo da mesi la vicenda in attesa di un passaggio (che dovrebbe definirsi entro l’autunno) al Consorzio Stabile Pedron, di Villa del Conte. HerAmbiente è la società del gruppo AcegasAps che ha realizzato la bonifica dell’area e che adesso sta sgomberando il cantiere.

Si smonta lo scheletro dell'area Pp1



Trattative con la Provincia. Intanto il clima su un’area abbandonata da anni come il Pp1 è mutato in positivo. I nuovi proprietari hanno aperto una trattativa con la Provincia che è proprietaria di una cubatura (40 mila metri cubi) all’interno del progetto. «Contiamo di riuscire ad arrivare ad un accordo», sottolinea Trabucchi.

Il parcheggio provvisorio. In attesa che si definisca la nuova destinazione dell’area (il progetto di un grattacielo e delle ville urbane è definitivamente abbandonato) c’è la possibilità di trasformare l’area in un parcheggio provvisorio, come più volte auspicato dal sindaco Sergio Giordani. Lo stesso primo cittadino alcuni giorni fa ha effettuato un sopralluogo sull’area, che potrebbe essere affidata ad Aps Holding, che ha già elaborato nei mesi scorsi un progetto di fattibilità.

Giordani e Lorenzoni: "Rigeneriamo l'area tra stazione e centro"