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Due vitelle rubate e macellate vicino alla fattoria

I ladri le hanno scannate e hanno portato via i cosciotti abbandonando le carcasse L’allevatore è molto avvilito  «Ora ci sentiamo nel mirino»

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Un furto dai particolari raccapriccianti è stato perpetrato ieri notte all’azienda agricola Ballan, in via don Lago. Ignoti hanno rubato dalle stalle due vitelle di 4 mesi, 140 chili l’una, trascinandole con una corda fin sull’Ostiglia, a 100 metri di distanza. Qui le hanno sgozzate e si sono portati via gli 8 cosciotti. «È una vigliaccata, sono persone senza cuore e senza anima» commenta Roberto Ballan, uno dei soci dell’azienda.Nei recinti c'erano 65 vacche da latt ...

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SANTA GIUSTINA IN COLLE. Un furto dai particolari raccapriccianti è stato perpetrato ieri notte all’azienda agricola Ballan, in via don Lago. Ignoti hanno rubato dalle stalle due vitelle di 4 mesi, 140 chili l’una, trascinandole con una corda fin sull’Ostiglia, a 100 metri di distanza. Qui le hanno sgozzate e si sono portati via gli 8 cosciotti. «È una vigliaccata, sono persone senza cuore e senza anima» commenta Roberto Ballan, uno dei soci dell’azienda.Nei recinti c'erano 65 vacche da latte, 18 manze in asciutta, 6 vitellini e 5 vitelle. Le due uccise erano destinate alla crescita e produzione di latte. «Si sono presi di proposito i cosciotti, negli animali così giovani il resto non è di gran qualità. Ora dovremo far smaltire le carcasse».

L’allevatore ha chiamato i carabinieri per la denuncia e il servizio veterinario Usl per cancellare gli animali dal registro di carico aziendale. È solo l’ultimo furto. «Da un paio di mesi ci hanno preso di mira, prima non era successo mai niente. L'azienda è dislocata in 3 sedi e non abbiamo il controllo diretto. Arrivano dall’Ostiglia. Ci sono state rubate delle biciclette, autoradio dei trattori, delle batterie nuove di un generatore», elenca Ballan, «sono venuti nella falegnameria che abbiamo e che ora è chiusa e ci hanno portato via tutti gli attrezzi: tre trapani, una pialla elettrica manuale, una troncatrice per cornici e affini e altri oggetti». Circa due mesi fa, quando sono iniziate le razzie, i Ballan avevano rinvenuto un giaciglio, due cuscini e una coperta, a 6 metri d’altezza, sulla sommità di una catasta di balle di fieno vicino al capannone. «C’era pure un palo di ferro, forse per difendersi nel caso venissero scoperti», conclude Ballan, «tutti gli episodi li abbiamo denunciati ai carabinieri di Camposampiero». —

Giusy Andreoli.