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Caso di Dengue, il maltempo fa slittare la disinfestazione

Sindaco e vicesindaco di Campodoro

La pioggia la rende inefficace: operazione a Campodoro rinviata a martedì. Migliorano intanto le condizioni della 32enne volontaria contagiata in Asia

CAMPODORO. Causa maltempo, le operazioni di disinfestazione della zanzara tigre, dopo il primo caso padovano di febbre Dengue a una giovane cooperante di rientro dalla Birmania, sono slittate a domani e martedì.

Il Comune aveva già attivato tutto il protocollo, ma la pioggia e la grandine scese proprio verso sera, all’ora programmata per iniziare il trattamento porta a porta, ha fatto saltare tutto.

Gli operatori della ditta specializzata, incaricata dal Comune nell’ordinanza del sindac ...

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CAMPODORO. Causa maltempo, le operazioni di disinfestazione della zanzara tigre, dopo il primo caso padovano di febbre Dengue a una giovane cooperante di rientro dalla Birmania, sono slittate a domani e martedì.

Il Comune aveva già attivato tutto il protocollo, ma la pioggia e la grandine scese proprio verso sera, all’ora programmata per iniziare il trattamento porta a porta, ha fatto saltare tutto.

Gli operatori della ditta specializzata, incaricata dal Comune nell’ordinanza del sindaco Massimo Ramina, hanno deciso il rinvio, in concerto con il Sisp (Servizio igiene e sanità pubblica) del Distretto Alta padovana dell’Usl 6 Euganea. «Ci hanno spiegato che l’intervento per essere efficace», riferisce il vicesindaco Vincenzo Gottardo, «deve essere eseguito almeno dopo mezzora da quando ha smesso di piovere e, in ogni caso, quando il terreno è asciutto. Sfortuna ha voluto che venerdì e ieri il territorio sia stato interessato da un violento temporale, sia alla sera che alla notte. Non aveva dunque senso agire». La disinfestazione verrà fatta lunedì e martedì dalle 19 alle 23 nelle Vie Moro, De Gasperi e Sturzo in modo da abbattere la popolazione di zanzare presenti nell'area dove ha soggiornato la cooperante. Il trattamento riguarderà una cinquantina di case, interessando le pertinenze esterne delle singole abitazioni, le strade e le aree pubbliche. La situazione è comunque monitorata dal Comune e dal Servizio di igiene e sanità pubblica. I residenti sono piuttosto sereni, anche se Comune e Uls hanno dovuto rispondere a una ventina di telefonate di cittadini preoccupati. «Nessuno si è allarmato», precisa Gottardo, «anche perché avevamo fatto consegnare l’ordinanza a tutte le famiglie. Hanno telefonato per capire meglio cosa fosse la febbre dengue e per essere rassicurati di non correre rischi. Da quel che ci hanno spiegato le autorità sanitarie, il rischio è già basso in sè perché la persona che ha contratto il virus è sempre rimasta in casa e si è subito fatta vedere in ospedale».

La 32enne è ancora ricoverata al Reparto malattie infettive dell’ospedale di Padova ma non è in pericolo di vita. Viene trattata con antipiretici in attesa che i sintomi spariscano, dal momento che non ci sono cure per la febbre tropicale. La cooperante è tornata il 15 luglio da una missione umanitaria in Myanmar (già noto come Birmania) nel Sudest asiatico. Già durante il rientro aveva avvertito un malessere generale associato a febbre e dolori muscolari. È quindi rimasta a letto dai genitori a Campodoro con la febbre che non passava. Dopo qualche giorno si è fatta visitare in ospedale e dagli accertamenti, le è stata diagnosticata la Dengue, una malattia virale trasmessa solo attraverso la puntura di zanzara, che risulta endemica in alcune aree dell’Asia, ma che nelle forme più gravi può portare anche alla morte. —