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Bufera su Padova, Zaia ha firmato lo stato di crisi

In corso la stima dei danni. Oltre 160 chiamate ai vigili del fuoco. In azione anche 150 volontari della Protezione civile

VENEZIA. Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha firmato oggi la dichiarazione dello Stato di Crisi per il Comune di Padova e le aree del Padovano colpite ieri, sabato 21 luglio 2018, da un forte nubifragio.

“Pur nelle difficoltà di un evento molto impattante – sottolinea Zaia – gli interventi di soccorso da parte della Protezione Civile veneta sono stati pronti ed efficaci. Per questo ringrazio tutti i volontari che si sono prodigati e il mio Assessore Gianpaolo Bottacin”. ...

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VENEZIA. Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha firmato oggi la dichiarazione dello Stato di Crisi per il Comune di Padova e le aree del Padovano colpite ieri, sabato 21 luglio 2018, da un forte nubifragio.

“Pur nelle difficoltà di un evento molto impattante – sottolinea Zaia – gli interventi di soccorso da parte della Protezione Civile veneta sono stati pronti ed efficaci. Per questo ringrazio tutti i volontari che si sono prodigati e il mio Assessore Gianpaolo Bottacin”.

Nubifragio a Padova, il giorno dopo: ancora alberi pericolanti

Lo stesso Bottacin ha seguito le operazioni fin dai primi minuti dal verificarsi del nubifragio e si è successivamente messo in contatto con vari sindaci del Padovano.

Protezione civile al lavoro sull'emergenza maltempo (foto da www.venetoambientenews.it)

“La conta dei danni è ovviamente ancora in corso – riferisce l’Assessore – e, mano a mano che arriveranno le segnalazioni da parte degli Enti Locali, il decreto verrà aggiornato con il loro inserimento. L’efficienza dei soccorsi – aggiunge – ha dimostrato come il Veneto disponga di un sistema di protezione civile all’avanguardia in Italia. In questo caso, 150 volontari sono entrati in azione dopo appena 30 minuti, operando in sinergia con i Vigili del Fuoco. A tutti va il mio riconoscente ringraziamento”.

Nubifragio a Padova, altre foto dei danni

Ore 17.45, il cielo sopra Padova si oscura come fosse notte e una “bomba d’acqua” si rovescia sulla città. Chicchi di grandine, raffiche di vento fino a 60 km all’ora, 30 millimetri di acqua in 20 minuti.

Danni ingenti: alberi caduti sulle case in via Raggio di Sole (terrazzino lesionato) e a Brusegana, tram bloccato 2 ore per un guasto alla linea elettrica, auto intrappolata nel sottopasso a Montà, infiltrazioni al Pedrocchi e una finestra rotta al Bo. In provincia colpita soprattutto la cintura urbana, a Selvazzano, Rubano e Cervarese.

Bufera su Padova: la grandine in piazzetta del ghetto

Secondo le informazioni finora raccolte, si sono registrate oltre 160 chiamate ai Vigili del Fuoco, principalmente per la caduta di alberi e allagamenti ai piani terra e ai seminterrati.

Strade come fiumi a Padova dopo la bomba d'acqua

Le operazioni di soccorso stanno proseguendo anche oggi.I 150 volontari della Protezione Civile sono intervenuti con un’organizzazione operativa suddivisa in ben 30 squadre.

Nubifragio a Padova: si va in pedalò al parco

I vigili del fuoco hanno eseguito oltre 260 operazioni di soccorso. Particolarmente colpita la città di Padova, dove da ieri pomeriggio diverse squadre dei vigili del fuoco arrivate in supporto anche dai comandi limitrofi, hanno già eseguito oltre 150 interventi per rimozione di alberi che hanno invaso la sede stradale, caduta di pali, cornicione, cartellonistica ed elementi architettonici pericolosi oltre ai prosciugamenti.

Bufera a Padova: la grandine a Montà

Altri comuni interessati dai forti eventi atmosferici: Rubano, Vigonza, Villafranca, Veggiano, Selvazzano Dentro, Noventa Padovana, Cartura, Piazzola sul Brenta, Anguillara, Codevigo, Saonara. Ancora da evadere 130 richieste.