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Colpita da febbre Dengue, trentenne grave

La donna di Campodoro era rientrata da un viaggio in Myanmar: è in isolamento a Padova nel reparto di malattie infettive

CAMPODORO

Primo caso di febbre Dengue nell’Uls 6 Euganea. È stato registrato a Campodoro dove è in corso una disinfestazione massiva. In seguito alla segnalazione dell’azienda ospedaliera di Padova, il sindaco Massimo Ramina ha firmato ieri mattina un’ordinanza che dispone le azioni cautelative obbligatorie da mettere in atto, come prevede il protocollo, per scongiurare il rischio, per quanto residuale, di contagio.

Ad esser stata colpita dalla malattia, che si trasmette dalle punture di z ...

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CAMPODORO

Primo caso di febbre Dengue nell’Uls 6 Euganea. È stato registrato a Campodoro dove è in corso una disinfestazione massiva. In seguito alla segnalazione dell’azienda ospedaliera di Padova, il sindaco Massimo Ramina ha firmato ieri mattina un’ordinanza che dispone le azioni cautelative obbligatorie da mettere in atto, come prevede il protocollo, per scongiurare il rischio, per quanto residuale, di contagio.

Ad esser stata colpita dalla malattia, che si trasmette dalle punture di zanzare, è stata una trentenne del posto al ritorno da un viaggio in Myanmar (l’ex Birmania), nel Sudest asiatico, e che da qualche giorno avvertiva febbre e dolore muscolare. A seguito degli accertamenti medici, è stata riscontrata la malattia che può essere anche mortale ed è ancora piuttosto rara in Italia, ma molto diffusa nel Paesi asiatici.



Quello di Campodoro è il primo caso accertato quest’anno nell’Uls padovana ed il terzo nel Veneto dopo Treviso e Verona. La donna, che è in isolamento ma non in pericolo di vita, aveva cominciato a star male qualche giorno fa accusando cefalea, febbre e dolori muscolari. Vedendo che i sintomi non passavano, si è rivolta alle strutture sanitarie dove, a seguito degli accertamenti, è stata diagnosticata la febbre Dengue ed è stata avviata quindi la profilassi. La giovane è stata quindi ricoverata al reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Padova, dove dovrà rimanere in isolamento fino alla guarigione. Nel frattempo sono scattate le misure preventive per ridurre il rischio di trasmissione di infezioni virali trasmesse dalla zanzara.

Dal pomeriggio di ieri sono in corso le operazioni di disinfestazione capillare contro la zanzara tigre, sia in area pubblica sia privata, con modalità “porta a porta”, per abbattere la popolazione di zanzare presenti nell’area dove la persona ha soggiornato al rientro dal viaggio.

L’intervento riguarda le vie Moro, De Gasperi e Sturzo, nella zona appunto a dove abita la giovane.

«Siamo stati informati dall’Azienda sanitaria nella mattinata e subito è stato avviato immediatamente il protocollo» spiega il sindaco Ramina, «Ho firmato l’ordinanza di disinfestazione straordinaria incaricando la ditta specializzata Italsia Millennium. Non c’è da allarmarsi, ma è opportuno attuare tutte le procedure cautelative. La situazione è tenuta costantemente monitorata dal comune e dall’Uls».



Gli interventi di disinfestazione sono stati ripetuti due volte nel corso della giornata di ieri e verranno replicati anche lunedì. «Abbiamo consegnato l’ordinanza casa per casa» spiega il vicesindaco e consigliere delegato della Provincia, Vincenzo Gottardo, «in modo da avvertire tutti gli interessati e raccomandare di tenere chiuse porte e finestre durante le operazioni. E soprattutto di non stazionare all’esterno, avendo cura di riparare anche gli animali al momento del passaggio del mezzo, che prima di agire con la disinfestazione si fa sentire da un avviso sonoro. La zanzara è l’unico vettore della malattia, che non si trasmette direttamente da uomo a uomo ma solo attraverso la puntura di una zanzara infetta. L’unica misura preventiva è dunque la disinfestazione». —