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Unione Nordovest addio Piazzola adesso accetta di fondersi con Villafranca

Campodoro e Campo S. Martino hanno già deliberato di uscire entro la fine del 2018 I tredici dipendenti torneranno ai loro Comuni di appartenenza

PIAZZOLA SUL BRENTA . L’unione dei Comuni Padova NordOvest si avvia allo scioglimento. Dai cinque Comuni originari, ne sono rimasti tre, di cui due, Campodoro e Campo San Martino, hanno già deliberato l’uscita entro fine anno. Resta quindi Piazzola, che da sola non può però far nulla. Fine dunque di un sodalizio durato dieci anni, quando, con l’allora sindaco Renato Marcon, era stata firmata l’intesa a cinque assieme anche a Curtarolo e Villafranca Padovana.

Prima ancora però, con il sindaco ...

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PIAZZOLA SUL BRENTA . L’unione dei Comuni Padova NordOvest si avvia allo scioglimento. Dai cinque Comuni originari, ne sono rimasti tre, di cui due, Campodoro e Campo San Martino, hanno già deliberato l’uscita entro fine anno. Resta quindi Piazzola, che da sola non può però far nulla. Fine dunque di un sodalizio durato dieci anni, quando, con l’allora sindaco Renato Marcon, era stata firmata l’intesa a cinque assieme anche a Curtarolo e Villafranca Padovana.

Prima ancora però, con il sindaco Dino Cavinato, era nata nel 2001 l’Unione dei Comuni del Brenta fra Piazzola e Curtarolo.

Proprio Curtarolo, per primo, poi ha chiesto il divorzio nel 2014 all’indomani delle elezioni amministrative, dove il centrosinistra piazzolese è passato all’opposizione. Ufficialmente il motivo sostenuto dal sindaco di Curtarolo Fernando Zaramella era il cattivo funzionamento dell’organismo intercomunale, anche se agli occhi dell’opinione pubblica la mossa è sembrata politica e legata al cambio della guardia.

Nel 2015 ad uscire dall’Unione è stato il Comune di Villafranca, poco soddisfatto del servizio di sicurezza attraverso la gestione condivisa della Polizia Locale. Infine, l’uscita attuale di Campodoro e Campo San Martino, dovuta ai costi troppo elevati da sostenere per le due municipalità.

Per il sindaco Massimo Ramina di Campodoro l’Unione costava 100.000 euro l’anno a fronte dei servizi di anagrafe e polizia locale. Troppi nella bilancia costi/benefici di un Comune di 2.000 anime.

«Chiaramente le spese suddivise su due Comuni diventano insostenibili per tenere in piedi l’Unione» afferma il sindaco di Campo San Martino, Paolo Tonin, che a fine giugno si è visto costretto ad approvare in consiglio il recesso.

A gennaio quindi arriverà lo scioglimento ed i 13 dipendenti torneranno ai loro Comuni di appartenenza iniziale. «C’è stata una grande apertura alla territorialità», riferisce il sindaco di Piazzola Enrico Zin, «ma non è stato facile, soprattutto per i piccoli Comuni, entrare nel meccanismo delle Unioni anche perché i trasferimenti per sostenerli sono marginali. Ci sono ancora dei tavoli aperti su cui si sta discutendo soprattutto in termini di convenzioni con altri enti. Personalmente ho aderito alla proposta, condivisa dal sindaco di Villafranca, Luciano Salvò, su un percorso di fusione fra i due Comuni, entrambi sopra i 10.000 abitanti. Ritengo che la fusione sia molto più vantaggiosa di un’unione, anche se l’Unione Padova NordOvest ha portato i suoi risultati, come il nuovo ponte sull’Ostiglia e la nuova piazza di Campodoro». —

Paola Pilotto. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.