Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Vigili diffamati ma la querela del sindaco non è legittima

SOLESINO. «Pezzi di idioti» è effettivamente una frase diffamatoria, ma non era il sindaco a dover presentare denuncia, anche se è all’apice della macchina amministrativa in cui la polizia locale...

SOLESINO. «Pezzi di idioti» è effettivamente una frase diffamatoria, ma non era il sindaco a dover presentare denuncia, anche se è all’apice della macchina amministrativa in cui la polizia locale opera. La querela è quindi inefficace ai fini della procedibilità. Finisce con un nulla di fatto la sfida legale tra Alberto Polato, cittadino di Solesino, e l’ex sindaco Roberto Beggiato.

L’anno scorso l’allora amministratore querelò il concittadino, accusandolo di aver diffamato i vigili della poli ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

SOLESINO. «Pezzi di idioti» è effettivamente una frase diffamatoria, ma non era il sindaco a dover presentare denuncia, anche se è all’apice della macchina amministrativa in cui la polizia locale opera. La querela è quindi inefficace ai fini della procedibilità. Finisce con un nulla di fatto la sfida legale tra Alberto Polato, cittadino di Solesino, e l’ex sindaco Roberto Beggiato.

L’anno scorso l’allora amministratore querelò il concittadino, accusandolo di aver diffamato i vigili della polizia locale con un post pubblicato in Facebook. Polato contestava in particolare il metodo di utilizzo dello Scout Speed, il velox mobile in dotazione ai vigili di Solesino.

Tra gli epiteti diretti agli agenti c’era anche «pezzi di idioti». Polato aveva bollato la querela per diffamazione come un tentativo di intimidazione nei suoi confronti, Beggiato invece l’aveva ritenuto un modo serio per educare alla critica educata e non oltraggiosa.

Il gip del tribunale di Rovigo Pietro Mondaini - che ha deciso sul caso - ha bollato le frasi denunciate come «oggettivamente diffamatorie, se non altro per il gratuito utilizzo della locuzione “pezzi di idioti”, certamente non continente rispetto l’esercizio di un diritto di critica nei confronti dell’operato di cui l’indagato si duole».

Lo stesso giudice ha però osservato che quelle accuse non erano rivolte al sindaco, promotore della querela, ma agli agenti di polizia locale quali singole persone, pur non identificabili. Proprio per questo il sindaco non aveva titolo per presentare querela.

«La querela è presentata da soggetto non legittimato ed è quindi inefficace ai fini della procedibilità» ha concluso il gip. Lo stesso pm aveva richiesto l’archiviazione. «Senza tante querele e senza buttar via soldi, il sindaco poteva convocarmi in ufficio e parlarmi» commenta Polato, nNon ho ricevuto alcun richiamo da Beggiato. Potevamo sistemare le cose diversamente e risolvere i problemi senza ricorso ai tribunali». —

N.C..