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Turbine si scatena sull’Adige e devasta la Bassa padovana

Alberi e vigneti abbattuti, smottamenti e blackout alle linee elettriche e telefoniche Bersagliati Piacenza, Masi e Castelbaldo. Nel Piovese notte da incubo a Sant’Angelo





Se nel Polesine la nottata è stata da incubo, nell’area della Bassa padovana che lambisce l’Adige non è andata molto meglio. Alberi a terra, energia elettrica a singhiozzo, vigneti divelti: l’ondata di meteo avverso di lunedì notte ha creato seri disagi nei territori comunali di Piacenza d’Adige, Masi e Castelbaldo.



Nel primo Comune, Piacenza d’Adige, i vigili del fuoco e i carabinieri sono dovuti intervenire lungo la provinciale 91, in località Barchessa, per rimuovere quattro alberi e un ...

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Se nel Polesine la nottata è stata da incubo, nell’area della Bassa padovana che lambisce l’Adige non è andata molto meglio. Alberi a terra, energia elettrica a singhiozzo, vigneti divelti: l’ondata di meteo avverso di lunedì notte ha creato seri disagi nei territori comunali di Piacenza d’Adige, Masi e Castelbaldo.



Nel primo Comune, Piacenza d’Adige, i vigili del fuoco e i carabinieri sono dovuti intervenire lungo la provinciale 91, in località Barchessa, per rimuovere quattro alberi e un lampione dell’illuminazione pubblica franati sulla carreggiata. Alberi e pali a terra anche nelle vie San Felice e Querine, mentre in via Valgrande è stato necessario rimuovere un palo della linea telefonica.



A Masi, in via Gastaldia, è stato rimosso un palo dell’energia elettrica, in via Este sulla provinciale 91 un grosso albero. Altri due pali della corrente sono finiti sull’asfalto in via Quarto Tronco a Castelbaldo. Alla Locanda Ca’ Vejo, in via Gioachin a Megliadino San Vitale, il forte vento ha letteralmente sradicato cinque alberi secolari, salici che si trovavano nel parco del ristorante, che fortunatamente non sono franati addosso ad edifici o auto. In tutti i Comuni di quest’area per lunghe ore - anche fino alla sera di ieri - alcune vie sono rimaste senza corrente elettrica o senza linea telefonica.



C’è poi il capitolo agricoltura, altra nota dolente del passaggio del fortunale di ieri notte: anche qui Piacenza d’Adige è il Comune più colpito, come conferma Coldiretti Padova: «Le raffiche di vento hanno abbattuto alcuni filari di vigneti, arrivando a spezzare anche i robusti pali in acciaio che sostenevano le viti. Danneggiate anche le coltivazioni di mele e pere, colpite in parte anche dalla grandine. Segnalazioni simili arrivano anche da Castelbaldo, Sant’Urbano, Masi e immediati dintorni.



Vento forte e grandine hanno provocato danni circoscritti in altre località della provincia, a Sant’Angelo di Piove di Sacco, Villanova di Camposampiero e San Giorgio delle Pertiche, in corso di verifica da parte del Condifesa Padova, il consorzio che si occupa delle assicurazioni in agricoltura e nell’indennizzo delle perdite di prodotto o dei danni alle strutture».



Continua l’associazione patavina: «Questa estate è segnata dal passaggio di continue perturbazioni che lasciano dietro di sé conseguenze più o meno gravi per l’agricoltura. Già nelle prossime ore è atteso il passaggio di una nuova ondata di maltempo che interesserà anche la nostra provincia. In ogni caso il clima e i suoi effetti condizionano intere annate: d’estate, in particolare, se non piove sono la siccità e il caldo a creare problemi in agricoltura. Si tratta di mutamenti climatici con i quali gli imprenditori sono chiamati a confrontarsi e a calibrare i propri interventi e investimenti, sfruttando anche le opportunità di finanziamenti e di strumenti come le assicurazioni che ormai coprono ogni genere di rischio e coltivazione, offrendo un valido “ombrello” contro l’imprevedibilità e la violenza degli eventi atmosferici». —