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Nel canale con l’auto, salvata da tre eroi

Liberata e portata a riva la 58enne che, paralizzata dallo choc, era rimasta imprigionata nella Fiat affondata nella roggia a Piazzola sul Brenta

PIAZZOLA SUL BRENTA. Una donna è finita con l’auto nella Roggia Contarina ed è stata messa in salvo da tre persone del posto che si sono gettate nel canale e l’hanno soccorsa. Avrebbe potuto annegare se non fossero riusciti a farla uscire dal finestrino e portarla sul tettuccio della macchina che si stava inabissando.

La terribile disavventura è accaduta ieri attorno alle 13.30 in via Grantorto a Presina, poco prima della curva vicino alle ex scuole elementari. B.O., 58 anni di Camisano Vicen ...

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PIAZZOLA SUL BRENTA. Una donna è finita con l’auto nella Roggia Contarina ed è stata messa in salvo da tre persone del posto che si sono gettate nel canale e l’hanno soccorsa. Avrebbe potuto annegare se non fossero riusciti a farla uscire dal finestrino e portarla sul tettuccio della macchina che si stava inabissando.

La terribile disavventura è accaduta ieri attorno alle 13.30 in via Grantorto a Presina, poco prima della curva vicino alle ex scuole elementari. B.O., 58 anni di Camisano Vicentino, stava percorrendo la strada alla guida della sua Fiat Tipo. Probabilmente viaggiava in direzione Piazzola quando, per cause da accertare, ha perso il controllo finendo nella roggia. La corrente ha trascinato l’auto per alcune decine di metri quando ha iniziato a sprofondare .

Fortunatamente sono intervenute tre persone, che non hanno esitato a buttarsi in acqua per salvare la donna. Per primi si sono tuffati Paolo Riporti e Roberto Corradin, seguiti subito dopo da Onofrio Tessari, mentre lungo la strada si formava un capannello di gente preoccupata che ha allertato i soccorsi. I tre temerari hanno nuotato fino alla macchina, che con il finestrino aperto stava imbarcando acqua. Hanno estratto fuori la conducente in stato di choc facendola prima salire sul cofano e poi sul tettuccio, man mano che la vettura sprofondava. Altre persone hanno portato asciugamani e coperte per riscaldarla fino all’arrivo dei vigili del fuoco.

I pompieri di Cittadella con un gommone hanno posizionato la donna su una barella a cucchiaio per trasbordarla a riva, dove è stata presa in consegna dal personale del Suem 118 per essere portata in ospedale a Cittadella, dove è ricoverata in rianimazioni in prognosi riservata. La Fiat Tipo è stata recuperata con l’ausilio dell’autogrù arrivata da Padova. Sul posto la polizia locale dell’Unione dei Comuni Padova Nordovest per i rilievi.

«Mi ha allertato mia figlia mentre andava al lavoro e sono subito corso fuori a vedere» racconta uno dei tre salvatori, Onofrio Tessari, «come ho visto la macchina in acqua mi sono buttato per aiutare Paolo e Roberto che erano già dentro. L’auto stava per essere completamente inghiottita con la donna all’interno. Abbiamo quindi pensato di farla uscire per il finestrino aperto. Pian piano ci siamo riusciti e l’abbiamo sdraiata sul cofano. Non parlava. Era sotto choc. Ho provato a chiederle di dove fosse ma rispondeva solo si o no con la testa. Poi si è un po’ ripresa e teneva stretta la mano di Roberto. Paolo si è immerso per recuperarle la borsetta. Intanto la macchina scendeva fino ad arenarsi nel fango, allora l’abbiamo trascinata sul tettuccio fino all’arrivo dei vigili del fuoco». —