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La solidarietà degli amici riporterà Yassir in Marocco

Raccolti i fondi per contribuire al viaggio in patria della famiglia per le esequie  Ma a due settimane dall’incidente la burocrazia ritarda ancora la partenza

MESTRINO

I parenti e gli amici hanno potuto salutare ieri mattina per l’ultima volta Yassir El Menkari, nel corso di una preghiera di rito islamico recitata nell’obitorio di Camposampiero.



Dopo quasi due settimane dall’incidente che ha spezzato la vita al giovane studente di Fisica, il feretro è in procinto di raggiungere il Marocco, sua terra natale, dove la famiglia ha deciso che riposerà. E gli amici che hanno avviato la raccolta fondi per aiutare i genitori e i fratelli di “Zibo”, com ...

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MESTRINO

I parenti e gli amici hanno potuto salutare ieri mattina per l’ultima volta Yassir El Menkari, nel corso di una preghiera di rito islamico recitata nell’obitorio di Camposampiero.



Dopo quasi due settimane dall’incidente che ha spezzato la vita al giovane studente di Fisica, il feretro è in procinto di raggiungere il Marocco, sua terra natale, dove la famiglia ha deciso che riposerà. E gli amici che hanno avviato la raccolta fondi per aiutare i genitori e i fratelli di “Zibo”, come lo chiamavano, a recarsi in Marocco per celebrare il funerale, fanno sapere che grazie alla generosità di tante persone la somma raccolta consentirà a tutti di raggiungere la città marocchina da dove provengono e nella quale da sabato scorso sono già volati la mamma e un fratello. Mancano quindi il padre di Yassir e altri tre fratelli, che stanno attendendo gli ultimi permessi e il nulla osta per mettersi in viaggio.



Purtroppo il dolore della famiglia El Menkari è ancora molto forte e, anzi, le lungaggini burocratiche e i numerosi permessi necessari, con i tempi lunghi per ottenerli, lo stanno acuendo, non avendo ancora consentito di dare una degna sepoltura al giovane di 23 anni, studente lavoratore appassionato di highline, una disciplina d’altura per gli amanti di equilibrismo, che si pratica camminando su una corda sospesa tra le cime di due montagne.



Questa sua passione da giugno gli aveva consentito di essere assunto al negozio Decathlon di Padova, dove il pomeriggio del 2 luglio scorso avrebbe dovuto recarsi per il turno di lavoro. Yassir il giorno prima era stato a rendere omaggio al suo maestro di highline, deceduto in seguito alla caduta nel vuoto, mentre camminava sospeso sui monti della Lessinia. Il giovane stava quindi rincasando a Mestrino dopo una notte trascorsa con gli amici, quando intorno alle 7 del mattino, lungo la regionale 308 del Santo, a Borgoricco, un sorpasso gli è stato fatale e la sua auto Alfa Romeo 147 si è scontrata contro un mezzo pesante. L’impatto non ha lasciato scampo al giovane, rimasto intrappolato tra le lamiere.



Nato in Marocco, a Marrakesh, ma mestrinese da sempre, Yassir era benvoluto da tutti, gentile e sempre sorridente, molto maturo e responsabile aiutava la famiglia, prima con un lavoro al McDonald’s di Rubano e poi da Decathlon. Era iscritto al secondo anno di Fisica all’università di Padova. Appassionato di passeggiate nel vuoto, disciplina che richiede coraggio, ma anche concentrazione e controllo del respiro, amava cantare Jimi Hendrix, come ricorda la sorella, mentre viaggiavano in auto. Ma la caratteristica che gli era propria e che tutti gli amici sottolineano nel ricordarlo era il suo bellissimo sorriso. —