Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

È il mais la coltura più colpita Compromessi alcuni vigneti

iL bilancioCANDIANA. Una scia di danni a coltivazioni di mais e soia, a vigneti e orti: il nubifragio ha colpito le coltivazioni con particolare violenza su una fascia lunga e stretta in direzione...

iL bilancio

CANDIANA. Una scia di danni a coltivazioni di mais e soia, a vigneti e orti: il nubifragio ha colpito le coltivazioni con particolare violenza su una fascia lunga e stretta in direzione nord-sud. Il giorno dopo gli agricoltori fanno la conta delle perdite. «A rimetterci è soprattutto il mais» afferma il direttore di Coldiretti Padova Giovanni Roncalli «sferzato da grandine e vento forte nel momento di massimo sviluppo vegetativo prima della maturazione. Candiana è stata interessat ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

iL bilancio

CANDIANA. Una scia di danni a coltivazioni di mais e soia, a vigneti e orti: il nubifragio ha colpito le coltivazioni con particolare violenza su una fascia lunga e stretta in direzione nord-sud. Il giorno dopo gli agricoltori fanno la conta delle perdite. «A rimetterci è soprattutto il mais» afferma il direttore di Coldiretti Padova Giovanni Roncalli «sferzato da grandine e vento forte nel momento di massimo sviluppo vegetativo prima della maturazione. Candiana è stata interessata da una grandinata anche sabato sera, con qualche vigneto danneggiato, mentre le raffiche hanno causato problemi ad alcune strutture agricole, come segnalato dalle aziende al Condifesa Padova, il consorzio che si occupa delle assicurazioni in agricoltura».

Il presidente della Cia di Padova, Roberto Betto, riferisce anche di vigneti che promettevano un’ottima annata, completamente distrutti, e stima perdite per decine di migliaia di euro chiedendo l’intervento della Regione anche per gli agricoltori non assicurati.

Fra Bovolenta e Candiana in molti hanno avuto paura. A Pontecasale una signora ha accusato un malore, probabilmente per un improvviso attacco di panico, mentre si trovata nello stand della sagra. «La struttura ha retto alla perfezione, non ha subito alcun danno e non c’è stato pericolo per gli ospiti» spiega il vice sindaco di Candiana Luca Manfrin «ma la paura si è fatta sentire e questa signora ha avuto bisogno dell’intervento di un’ambulanza, che l’ha accompagnata in ospedale per accertamenti, poi è stata dimessa. A parte qualche ramo caduto non abbiamo registrato altri danni».

A Fossaragna invece ad avere la peggio è stato il tetto della chiesa: il forte vento ha strappato la grondaia che corre lungo il perimetro per un tratto di 25 metri e alzato parte della copertura. Il parroco ha subito disposto le verifiche e si è attivato con l’assicurazione della curia di Padova per questo genere di eventi.

Pare sia stato proprio il nubifragio la causa dell’incidente che ha coinvolto quattro automobili alle porte di Arzercavalli, frazione di Terrassa. La nuvola d’acqua ha ridotto a zero la visuale e le auto si sono scontrate, per fortuna senza gravi conseguenze. A Bovolenta la situazione è tornata alla normalità dopo lo sgombero di via Argine Destro e via Roncaolo, interrotte dalla caduta di due alberi.

Nicola Stievano .