Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Avvocato accusato di appropriazione indebita

Chiusa l’inchiesta su risarcimenti pagati a Menon per l’eccessiva durata dei processi ma non consegnati ai clienti dal legale

codevigo

Appropriazione indebita: è l’accusa contestata all’avvocato Valentino Menon, 59enne ex ispettore della Squadra mobile, dal pubblico ministero padovano Marco Peraro che ha formalmente chiuso l’inchiesta, atto preliminare alla richiesta di rinvio a giudizio. Secondo quanto emerso il legale avrebbe incassato i risarcimenti riconosciuti dalla Giustizia italiana in sei casi per riparare a un’ eccessiva durata di un processo (o di una causa civile). Si trattarebbe di una somma intorno a ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

codevigo

Appropriazione indebita: è l’accusa contestata all’avvocato Valentino Menon, 59enne ex ispettore della Squadra mobile, dal pubblico ministero padovano Marco Peraro che ha formalmente chiuso l’inchiesta, atto preliminare alla richiesta di rinvio a giudizio. Secondo quanto emerso il legale avrebbe incassato i risarcimenti riconosciuti dalla Giustizia italiana in sei casi per riparare a un’ eccessiva durata di un processo (o di una causa civile). Si trattarebbe di una somma intorno ai 20 mila rimasta nelle tasche dell’avvocato e mai trasferita ai clienti. È la legge Pinto del 2001 a prevedere la possibilità di richiedere un'equa riparazione per il danno patrimoniale o non patrimoniale subito nel caso di un processo (penale o civile) di durata irragionevole.

L'indennizzo liquidato a titolo di equa riparazione oscilla fra i 400 e gli 800 euro per ciascun anno in cui il processo ha ecceduto la durata ragionevole.

I sei clienti dell’avvocato Menon avevano lamentato cause civili lunghe nell’ambito di contenziosi per incidenti stradali; in qualche caso anche per un processo penale. Tra i sei episodi di appropriazione anche il ristoro dovuto ai genitori di un minore vittima di malasanità (e di una causa civile troppo dilatata nel tempo).

L’indagine ha preso avvio in seguito alla perquisizione ordinata e svolta su ordine del pm Benedetto Roberti a carico dell’avvocato Menon, prima indagato e ora imputato nell’ambito dell’inchiesta denominata “operazione Miami” sui soldi in nero spediti oltreoceano e destinati a investimenti immobiliari in Florida. Per quest’ultimo procedimento penale è stato chiesto il rinvio a giudizio di 14 persone tra cui il legale, accusato di concorso in associazione a delinquere con i promotori e capi dell’organizzazione finalizzata al riciclaggio continuato e al reinvestimento con l'aggravante della transnazionalità. In particolare avrebbe partecipato alla gestione tecnico-contabile di danaro proveniente dall’evasione fiscale.

Sempre nel corso di quella perquisizione nel suo pc erano state sequestrati documenti contabili che non risultavano registrati. I clienti avevano confermato di aver ricevuto le fatture per le prestazioni del legale, peccato che fossero carta-straccia. Così Menon si ritrova indagato per evasione fiscale, 150 mila euro nel 2013. —