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Una corte agreste con chiesa sotto il controllo di un gastaldo

La curiositàLa parola “granze” sta a indicare, già nel medioevo, un complesso di edifici con casa, granaio, piccola chiesa e orto, in definitiva una piccola corte agreste in cui trova espressione una...

La curiosità

La parola “granze” sta a indicare, già nel medioevo, un complesso di edifici con casa, granaio, piccola chiesa e orto, in definitiva una piccola corte agreste in cui trova espressione una tipica conduzione agraria delle proprietà dei benedettini, che la utilizzano per le terre più lontane dal monastero, come punto di raccolta delle decime e per la vendita dei prodotti sul posto, il tutto affidato al controllo di un gastaldo. Prima ancora, la località viene chiamata “gazolo”, term ...

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La parola “granze” sta a indicare, già nel medioevo, un complesso di edifici con casa, granaio, piccola chiesa e orto, in definitiva una piccola corte agreste in cui trova espressione una tipica conduzione agraria delle proprietà dei benedettini, che la utilizzano per le terre più lontane dal monastero, come punto di raccolta delle decime e per la vendita dei prodotti sul posto, il tutto affidato al controllo di un gastaldo. Prima ancora, la località viene chiamata “gazolo”, termine longobardo che sta a indicare il bosco; e questo toponimo continua ad apparire nel Cinquecento, quando Granze viene indicata come “contrà de Gazuol”. A testimoniare la natura forestale dell’area c’è ancor oggi il “bosco dei Lavacci”: uno dei rari esempi rimasti di foresta umida del Padovano e che occupa una parte dell’area golenale compresa tra i canali Masina e Gorzone. Un tempo si estendeva su una superficie molto più ampia, poi in parte recuperata all’agricoltura. La Serenissima arriva fin qui, agli estremi confini meridionali della provincia. Vi hanno proprietà fondiarie i Pisani, uno dei cui membri, il cardinale Francesco, nel Cinquecento utilizza parte delle terre di famiglia per farvi costruire la chiesa di San Giovanni, sulla destra del canale Santa Caterina; ed è attorno ad essa che si va formando il primo nucleo anche civile di Granze. Altra famiglia veneziana con notevole influenza nella zona è quella dei Conti, che sempre nel Cinquecento fa erigere una villa di ispirazione palladiana (oggi villa Rusconi-Camerini) sul luogo benedettino, la “granza”. —