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Veglia in spiaggia a Malta per il ristoratore morto mentre faceva jogging

MASI. Una veglia in spiaggia, proprio dove giovedì scorso aveva perso la vita. È questo il modo in cui gli amici hanno voluto ricordare Stefano Mascellani, 44 anni, il ristoratore originario di Masi...

MASI. Una veglia in spiaggia, proprio dove giovedì scorso aveva perso la vita. È questo il modo in cui gli amici hanno voluto ricordare Stefano Mascellani, 44 anni, il ristoratore originario di Masi morto la settimana scorsa a Malta, dove viveva e lavorava da quattro anni. Giovedì scorso il padovano era stato colpito da un malore improvviso mentre stava correndo in spiaggia. Ieri sera numerose persone si sono riunite sulla spiaggia maltese di Marsascala, nel punto in cui Stefano è crollato a ...

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MASI. Una veglia in spiaggia, proprio dove giovedì scorso aveva perso la vita. È questo il modo in cui gli amici hanno voluto ricordare Stefano Mascellani, 44 anni, il ristoratore originario di Masi morto la settimana scorsa a Malta, dove viveva e lavorava da quattro anni. Giovedì scorso il padovano era stato colpito da un malore improvviso mentre stava correndo in spiaggia. Ieri sera numerose persone si sono riunite sulla spiaggia maltese di Marsascala, nel punto in cui Stefano è crollato a terra mentre faceva jogging ed è stato vegliato dal cane Scott per ore. Una cerimonia semplice, ma toccante, per celebrare la memoria di un uomo e di un professionista che si era fatto amare anche in quel Paese straniero. Sull’isola, Mascellani aveva aperto una osteria di successo – l’Osteria. Ve – tanto che stava valutando una espansione in Spagna. Nativo di Masi, aveva vissuto per lungo tempo a Badia Polesine, dove aveva gestito anche una macelleria-gastronomia. A Masi, Stefano lascia mamma Lidia e papà Guido, entrambi impegnati nell’associazionismo e in parrocchia, oltre a una sorella e due fratelli, tra cui Luca, che gestisce la nota piadineria “La Salsiccia” di viale Porta Adige, a Boara Polesine, appena al di là del confine padovano. I primi esiti dell’autopsia confermerebbero, secondo le notizie che arrivano, una morte naturale. Nonostante questo, avere la data dei funerali è ancora impossibile, alla luce della trafila burocratica che sempre in questi casi è necessaria. I familiari si sono recati a Malta proprio per sistemare questi dettagli delicati. Anche la società della Borsari Rugby Badia ha voluto dare l’ultimo saluto a quello che, per lunghi anni, è stato un suo atleta. Lo ha fatto con un post su Facebook nella propria pagina. Stefano aveva giocato tutte le giovanili con il Rugby Badia, a 16 anni aveva esordito in serie C2 per poi partecipare a due promozioni giocando come mediano di apertura, dopo tre anni di sosta aveva partecipato anche al campionato di serie B nel 1997-98. —

N. C. .