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Asi ora sbarca sul mercato A settembre entrano nuovi soci

Domani i sindaci decidono sul compenso a Targhetta Contrario Zanon  «L’amministratore unico  ha già il rimborso spese»

CAMPOSAMPIERO. Si deciderà domani nella riunione di giunta dei sindaci della Federazione se e come retribuire Enzo Targhetta per il lavoro svolto per risanare Asi. Nel frattempo, il consigliere della Federazione Domenico Zanon ha presentato una mozione con cui il consiglio invita i sindaci a non corrispondere all’amministratore unico di Asi alcun compenso, oltre al rimborso già riconosciuto. «Non si possono cambiare le regole in corso: Targhetta ha accettato l’incarico gratis e deve acconten ...

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CAMPOSAMPIERO. Si deciderà domani nella riunione di giunta dei sindaci della Federazione se e come retribuire Enzo Targhetta per il lavoro svolto per risanare Asi. Nel frattempo, il consigliere della Federazione Domenico Zanon ha presentato una mozione con cui il consiglio invita i sindaci a non corrispondere all’amministratore unico di Asi alcun compenso, oltre al rimborso già riconosciuto. «Non si possono cambiare le regole in corso: Targhetta ha accettato l’incarico gratis e deve accontentarsi del rimborso spese che già gli viene riconosciuto», dichiara Zanon. La mozione verrà discussa nel prossimo consiglio quando tuttavia, sarà già stato deciso l’eventuale compenso, proposto una prima volta agli undici sindaci nella somma pari a 720 euro lordi mensili da luglio 2018 fino a fine mandato (2019), ma non approvato per mancanza di unanimità.

L’amministratore unico Enzo Targhetta, che a gennaio ha chiesto ai sindaci un compenso visti i buoni risultati ottenuti e il risanamento in atto della società precisa: «Dalla politica non ho mai guadagnato nulla, anzi ci rimetto soldi nella mia attività di manager internazionale».

E intanto è ancora battaglia su Asi. Il consiglio federativo ha approvato la modifica dello statuto della società partecipata per l’80% dalla Federazione e per il 20% da Etra per consentire ad Asi di operare nel Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa) offrendo così nuovi servizi. «Il limite è del 20% del fatturato e le attività devono essere competitive e non certo in perdita» ha spiegato la dg Anna Giacomelli. Contraria la Lega: «Asi non è ancora sana e già pensiamo di allargare la platea dei clienti e dei servizi, Asi non deve perseguire gli utili ma dare servizi efficienti ai Comuni soci. Non dobbiamo stravolgere quanto deciso quando abbiamo salvato la società», ha dichiarato Daniele Canella. Il presidente Fabio Bui ha motivato: «Eventuali utili non verranno redistribuiti in dividendi ma Asi deve misurarsi con il mercato per crescere».

Sulla questione delle quote societarie in vendita, interrogata la dg Giacomelli ha risposto: «Vi sono 7 manifestazione d’interesse 5 delle quali già giudicate gradite. L’iter per la vendita di 10 quote, pari all’1% della nostra partecipazione, sta procedendo». Interessati sono le Unioni Marca Occidentale, Padova Nord Ovest e Brenta ed i comuni di Piazzola, Legnaro, Vedelago e Carmignano di Brenta. Entro settembre per Asi vi saranno quindi nuovi soci. —

Francesco Zuanon.