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Schianto contro un bus di linea a Teolo centauro di Veggiano muore a 25 anni

Tremendo impatto, inutili tutti i soccorsi. L’autista di Busitalia: «Ho visto la moto che sbandava per evitare lo scontro»

TEOLO

Schianto mortale ieri alle 10.35 in via Molare, che da Teolo Alta porta a Vo’. La vittima è un 25enne centauro di Veggiano, Gianluca Minchio: è morto sul colpo nel terribile impatto con un mezzo di linea di Busitalia. In sella alla sua Kawasaki Ninja, il motociclista stava salendo verso Teolo quando è finito contro il bus, che viaggiava in direzione opposta. La morte è stata istantanea.



Minchio era partito con la sua moto con un amico per farsi un giro sui Colli prima di recarsi al l ...

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TEOLO

Schianto mortale ieri alle 10.35 in via Molare, che da Teolo Alta porta a Vo’. La vittima è un 25enne centauro di Veggiano, Gianluca Minchio: è morto sul colpo nel terribile impatto con un mezzo di linea di Busitalia. In sella alla sua Kawasaki Ninja, il motociclista stava salendo verso Teolo quando è finito contro il bus, che viaggiava in direzione opposta. La morte è stata istantanea.



Minchio era partito con la sua moto con un amico per farsi un giro sui Colli prima di recarsi al lavoro. Sembrava una giornata all’insegna del divertimento, visto che Gianluca adorava stare in sella alla sua Kawasaki Ninja, più che una moto, ma su una delle curve è sopraggiunto il mezzo Busitalia. La strada stretta, le curve, la velocità o una distrazione: non è ancora chiaro. Minchio è andato a sbattere sul lato sinistro del bus: terribile l’impatto; il giovane è piombato violentemente a terra e la moto è finita in pezzi sulla carreggiata.



Dopo il colpo tremendo sulla fiancata, l’autista della corriera, che in quel momento trasportava un solo passeggero, un ragazzo di 16 anni, ha immediatamente cercato di evitare altre conseguenze, spostandosi lateralmente sul ciglio destro della strada, a ridosso del monte. Manovra, quella dell’autista, che però non è servita, dato che il ragazzo non era riuscito a evitare il frontale. E’ stato l’autista stesso a chiamare i soccorsi. I medici del Suem 118 si sono precipitati con due ambulanze sui tornanti di via Molare. Giunti sul posto i sanitari hanno tentato di rianimare il giovane centauro, ma non c’è stato nulla da fare. Hanno potuto solamente constatare il decesso del venticinquenne, che abitava in via San Pio X, a Veggiano, con la famiglia.



Ad accorgersi dell’incidente anche i residenti di un’abitazione, che dà proprio sulla curva dove è avvenuta la tragedia. «Si è accorto di quanto era successo mio figlio, che era venuto a trovarmi», commenta una dei residenti. «Ha sentito un botto terribile e allora si è immediatamente diretto in strada a vedere cosa era successo». «Ho visto il motociclista a terra, riverso in una pozza di sangue e la moto in mille pezzi», aggiunge il figlio. «Ho visto il centauro che ha mosso un pochino la testa, ma poi non si è più ripreso e non c’è stato niente da fare». Sul posto sono giunti i carabinieri di Teolo per i rilievi e i vigili di Torreglia, facenti capo al Distretto di polizia dei Colli Euganei. Carabinieri e agenti della municipale hanno diretto il traffico, chiudendo la strada e facendo tornare indietro le auto di passaggio. Il disagio per gli automobilisti è durato oltre tre ore, il tempo di rimuovere i mezzi (anche l’autobus ha riportato danni importanti) e la salma del centauro. Interrogato l’autista dell’autobus di Busitalia: «Ho visto il motociclista zigzagare per evitare l’impatto», ha raccontato ai carabinieri. Sentiti anche i testimoni. —