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Violetto, l’ultimo atto d’amore ha donato cornee e tessuti

Troppo piccola la chiesa di Santa Croce Bigolina perciò la famiglia ha deciso che la cerimonia d’addio verrà celebrata a Fontaniva 

CITTADELLA

Un amore così grande che non basterà la chiesa di Santa Croce Bigolina a contenerlo. Flavio Violetto ha spiccato martedì l’ultimo volo di una vita troppo breve ma densa di significato, emozioni, relazioni autentiche. La famiglia ha dato il consenso alla donazione di cornee e tessuti del giovane, che ad agosto avrebbe compiuto 25 anni. Violetto abitava a Santa Croce Bigolina, ma i familiari hanno deciso che il funerale si celebrerà nel duomo di Fontaniva: è una chiesa più grande e p ...

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CITTADELLA

Un amore così grande che non basterà la chiesa di Santa Croce Bigolina a contenerlo. Flavio Violetto ha spiccato martedì l’ultimo volo di una vita troppo breve ma densa di significato, emozioni, relazioni autentiche. La famiglia ha dato il consenso alla donazione di cornee e tessuti del giovane, che ad agosto avrebbe compiuto 25 anni. Violetto abitava a Santa Croce Bigolina, ma i familiari hanno deciso che il funerale si celebrerà nel duomo di Fontaniva: è una chiesa più grande e più adatta ad accogliere l’abbraccio e la vicinanza che parenti e amici vogliono riservare alla famiglia Violetto. Il rosario sarà invece recitato in chiesa a Santa Croce Bigolina la sera prima del funerale. Una famiglia, quella di Flavio, diventata da oltre vent’anni un nido d’amore per bambini con disabilità; una generosità eccezionale, cresciuta con l’associazione Papa Giovanni XXIII, che spinge la mamma di Flavio, Marina Birollo, a rilanciare anche nel dramma le ragioni della vita e del dono: «La cerimonia di addio a Flavio sarà segnata dalla sua gioia di vivere, che lo ha contraddistinto in ogni istante». Quella gioia che chi crede interpreta come «forza della fede» e che traspare anche nei commenti su Facebook degli amici: «Quando muore un figlio, non ci sono parole sufficientemente confortanti per una famiglia distrutta dal dolore. Marina, Giancarlo e tutti i loro figli, anche quelli del cuore, hanno sempre vissuto con la luce e la grazia del Signore nella loro vita quotidiana. E sarei tentata di dire che non meritavano questo dolore immenso. Però, voglio pensare che il disegno di Dio è imperscrutabile, tante volte incomprensibile e quasi inaccettabile, ma sempre grandioso».

S.B.