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Nella resa dei conti uccise dieci persone

Nel ’900, è la fase terminale della seconda guerra a lasciare una pesante traccia nel paese, quando in molte zone dell’Alta Italia si scatenano vendette e rappresaglie. Succede anche a Grantorto, tra...

Nel ’900, è la fase terminale della seconda guerra a lasciare una pesante traccia nel paese, quando in molte zone dell’Alta Italia si scatenano vendette e rappresaglie. Succede anche a Grantorto, tra il 25 aprile e la metà di maggio 1945, quando vengono trucidate in tre diversi agguati dieci persone: il comandante delle Brigate Nere Luigi Boscolo, due soldati, e sette fascisti prelevati dallo scantinato del municipio adibito a carcere, tra cui il segretario del fascio locale Luigi Polato e i ...

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Nel ’900, è la fase terminale della seconda guerra a lasciare una pesante traccia nel paese, quando in molte zone dell’Alta Italia si scatenano vendette e rappresaglie. Succede anche a Grantorto, tra il 25 aprile e la metà di maggio 1945, quando vengono trucidate in tre diversi agguati dieci persone: il comandante delle Brigate Nere Luigi Boscolo, due soldati, e sette fascisti prelevati dallo scantinato del municipio adibito a carcere, tra cui il segretario del fascio locale Luigi Polato e il segretario comunale Mario Del Mestre. Poco prima, un battaglione del 350mo reggimento delle forze alleate americane è entrato a Grantorto, nel quadro dell’offensiva scatenata a partire da Verona, e che si concluderà l’1 maggio con la liberazione di Treviso. Il dopoguerra sana un po’ alla volta le ferite. —

F.J.