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Borgo Veneto, la giunta Sigolotto è al lavoro

Insediato il consiglio del nuovo Comune. Donati vicesindaco: Crema, Franchin e Boron prosindaci

BORGO VENETO. Trentadue minuti, nessuna particolare frizione e un pubblico di almeno cinquanta persone ad augurare il buon inizio al primo consiglio comunale della storia di Borgo Veneto. L’altra sera, in municipio a Saletto, il sindaco Michele Sigolotto ha prestato giuramento e ha presentato la sua giunta comunale, la prima della storia del nuovo Comune nato dalla fusione di Saletto, Santa Margherita d’Adige e Megliadino San Fidenzio.

Il neoeletto sindaco (il suo gruppo è Borgo Veneto 3.0) ...

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BORGO VENETO. Trentadue minuti, nessuna particolare frizione e un pubblico di almeno cinquanta persone ad augurare il buon inizio al primo consiglio comunale della storia di Borgo Veneto. L’altra sera, in municipio a Saletto, il sindaco Michele Sigolotto ha prestato giuramento e ha presentato la sua giunta comunale, la prima della storia del nuovo Comune nato dalla fusione di Saletto, Santa Margherita d’Adige e Megliadino San Fidenzio.

Il neoeletto sindaco (il suo gruppo è Borgo Veneto 3.0) ha ufficializzato i nomi dei componenti della giunta che lo accompagnerà in questo mandato: il vicesindaco Francesco Donati (San Fidenzio), Matteo Boraso (Saletto), Elena Fasson (Saletto) e Sonia Scarparo (Santa Margherita). Sono stati quindi presentati i prosindaci: Cinzia Crema per Saletto, Andrea Franchin per Santa Margherita e Marina Boron per San Fidenzio. Con 11 voti a favore e due astensioni è stato invece nominato presidente del consiglio Franco De Battisti (Santa Margherita). Il consiglio si è aperto all’insegna del politicamente corretto, visto che il gruppo di minoranza Uniti per Borgo Veneto ha approvato all’unanimità le linee programmatiche di mandato di Sigolotto, trovando peraltro la quasi totale adesione a tutte le scelte di questa prima assemblea. «Auspico che quanto dichiarato in campagna elettorale, ossia la piena rappresentatività delle tre comunità in maniera equa, si confermi per tutti e cinque gli anni» è stata l’unica sottolineatura di Daniela Bordin, la candidata sconfitta, ora all’opposizione «Tutto il comune deve godere delle opportunità offerte dalla fusione. Non devono esistere territori di serie A e di serie B». Appello, questo, accolto da Sigolotto. «Confermo questo mio impegno» ha rassicurato il sindaco «In queste due settimane ho visitato le tre comunità. Il primo vero problema è il mantenimento nel centro di Santa Margherita della scuola dell’infanzia. Abbiamo fissato appuntamenti con la Curia e con il Provveditorato».

Altro nodo da risolvere in tempi brevi, come annunciato da Sigolotto, è la riqualificazione del municipio di San Fidenzio: «I lavori sono da concludere e non è ben chiaro chi deve fare e cosa deve fare. Un impegno è inoltre diretto alla consegna della cedola libraria – la fornitura gratuita dei libri per le scuole primarie – che non è stata recapitata alle famiglie. L a Bordin ha incalzato il primo cittadino sull’imminente ampliamento di un allevamento di suini in località San Fidenzio. Il complesso passerà da 1.600 a 6.300 animali e non mancano le preoccupazioni da parte dei residenti

Nicola Cesaro