Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Auto vendute frodando il fisco processo a rischio prescrizione

Sei milioni di euro di imposte mai pagate, dieci commercianti in aula dopo l’indagine della Finanza Sono accusati di truffa, evasione e associazione a delinquere, tra loro ci sono due padovani

SELVAZZANO. Nel 2010 due arresti messi a punto dalla Guardia di Finanza su ordine della procura di Termini Imerese nell’ambito di un’inchiesta con 24 indagati per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. La frode contestata? Ben 30 milioni di euro. Frode che poi, all’atto della chiusura dell’indagine, si è ridimensionata in sei milioni di euro. Qualche imputato ha già chiuso il conto con la giustizia con riti alternativi, mentre per dieci fra loro il procedimento è stato t ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

SELVAZZANO. Nel 2010 due arresti messi a punto dalla Guardia di Finanza su ordine della procura di Termini Imerese nell’ambito di un’inchiesta con 24 indagati per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. La frode contestata? Ben 30 milioni di euro. Frode che poi, all’atto della chiusura dell’indagine, si è ridimensionata in sei milioni di euro. Qualche imputato ha già chiuso il conto con la giustizia con riti alternativi, mentre per dieci fra loro il procedimento è stato trasmesso per competenza al tribunale di Padova.

Il processo si concluderà il prossimo 10 luglio ma intanto i reati contestati risulterebbero già prescritti i primi di giugno. Insomma l’azione penale rischia di non poter essere più esercitata perché è decorso troppo tempo. Giustizia lenta per tutti, compresi i dieci imputati che si ritrovano sotto accusa da troppi anni.

Si tratta di Piero Capriotti, 61 anni di San Benedetto del Tronto, gestore di La Bestcar srl con sede ad Ascoli Piceno insieme a Claudio Speca, 56 anni sempre di Ascoli Piceno (pure a giudizio); Gabriele Federico Cocco, 56 anni di Valdagno; Marianna Leonarda, 41 anni di Geraci Siculo della ditta Autolemar; Antonio Orelli, di Ascoli Piceno; Leonida Sieve, 63 anni di Roncade; Lamberto Soncin, 67 anni di Veggiano; Alessandro Zerbetto, 67 anni di Roncade, gestore di Luxury Motors srl con sede a Padova, srl di cui risultavano soci Gianfranco Cipollone, 42 anni di Treviso e Antonio De Lorenzi, 56 anni di Teolo entrambi imputati. Tra i difensori, i penalisti Carlo Augenti e Pietro Sartori.

Orion srl e Coimpex srl, con sedi a Selvazzano, sono le ditte concessionarie alle quali si imputa almeno una parte dell’evasione con la produzione di fatture per presunte operazioni inesistenti mascherate dall’importazione di auto di lusso dalla Germania. Insomma “cartiere” che avrebbero emesso – sempre secondo l’accusa – quella documentazione contabile “cartastraccia” a favore di altre società beneficiarie della frode. Società che, tramite quel meccanismo, avrebbero detratto illecitamente l’Iva a credito sugli acquisti pagando i veicoli a un prezzo scontato fino al 13% rispetto a quello praticato dal fornitore estero. Altri 12 concessionari sparsi per l'Italia erano stati coinvolti.

De Lorenzi viene chiamato in causa come socio di Luxury Motors srl, alla quale è contestata l'emissione (sempre a Padova) di oltre 300 fatture negli anni d'imposta 2004, 2005 e 2006.

Requisitoria del pubblico ministero Luisa Rossi il 10 luglio e arringhe dei difensori. Poi la sentenza.