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Agostini, il sindaco del dialogo

Nuova giunta di Mestrino: 4 assessori confermati, Sarasin new entry. Ogni consigliere avrà una delega

MESTRINO. Chiara l’impronta che il nuovo sindaco di Mestrino, Marco Agostini, ha dato al suo mandato: il primo consiglio comunale con la cerimonia di insediamento è stato per molto versi originale e commovente, come originale sono la distribuzione degli incarichi istituzionali estesa ad ogni consigliere e la presenza dei sindaci dei Comuni limitrofi (Selvazzano, Rubano, Veggiano, Villafranca, Campodoro e Grisignano) e del presidente della Provincia, che hanno accolto l’invito del nuovo colle ...

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MESTRINO. Chiara l’impronta che il nuovo sindaco di Mestrino, Marco Agostini, ha dato al suo mandato: il primo consiglio comunale con la cerimonia di insediamento è stato per molto versi originale e commovente, come originale sono la distribuzione degli incarichi istituzionali estesa ad ogni consigliere e la presenza dei sindaci dei Comuni limitrofi (Selvazzano, Rubano, Veggiano, Villafranca, Campodoro e Grisignano) e del presidente della Provincia, che hanno accolto l’invito del nuovo collega nel segno della collaborazione.

La sua impronta Marco Agostini l’ha data anche al suo discorso, con l’invito alla collaborazione e al rispetto che ha rivolto alle minoranze e con il ringraziamento alla comunità.

«Mi accingo a questo incarico impegnativo con onore, rispetto, responsabilità e entusiasmo» ha detto infatti Agostini, «e con un’unica volontà: restituire in ogni modo quanto, molti anni fa, ho ricevuto in un momento di estrema difficoltà mia e della mia famiglia di origine. Un momento in cui comunità e istituzioni in diversi modi hanno realizzato un’opportunità, che ho colto con fermezza e determinazione e che mi ha permesso di giocarmela nella vita e di essere un uomo, un marito, un padre e un professionista e oggi anche sindaco di Mestrino».

Grande fair play hanno dimostrato le minoranze, che in questo primo consiglio comunale hanno votato tutto all’unanimità.

Un consiglio decisamente equilibrato circa la parità di genere: sette infatti sono le donne che vi siedono, nove gli uomini.

Agostini ha optato per una scelta davvero insolita nella distribuzione degli incarichi. La giunta si compone di cinque assessori, quattro dei quali riconfermati dalla precedente amministrazione: Mario Fiorindo, che sarà anche vicesindaco, si occuperà di sicurezza, rappresentanza istituzionale e sociale; Salvatrice Albanese di istruzione e cultura; Alberto Piazza del bilancio; Giovanni Tombolato di ambiente, sport e interventi sul territorio, e la new entry Roberta Sarasin di attività commerciali e Distretto del commercio. Agostini tiene per sé il personale mentre – ed è una delle prime novità – non esiste un assessore che seguirà lavori pubblici, edilizia pubblica e privata, bensì ogni progetto passerà all’approvazione dell’intera giunta.

Anche i consiglieri comunali hanno ricevuto ognuno un incarico: Francesco Stefani (presidente del Consiglio comunale e politiche della famiglia), Maria Grazia Lonigo (arredo urbano, parchi e progetto 3L), Emanuele Zambonin (politiche e mercati agricoli), Antonio Lupatin (eventi, spettacoli e Progetto da zero), Riccardo Callegarin (giovani, sicurezza idraulica e sito internet), Andrea Carraro (protezione civile e sanità). Anche chi è rimasto escluso dal Consiglio, ma ha fatto parte della lista, avrà un ruolo: è al vaglio l’istituzione di un ente parallelo al Comune, che collabori alla gestione delle politiche relative ad anziani, scuola, sport e mercati.

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