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Bcc dei Colli Euganei e Bancadria, Bankitalia sospende la fusione

La sede della Bcc dei Colli Euganei a Lozzo Atestino

Lo stop è scattato insieme alla comunicazione dell’invio degli ispettori nell’istituto di credito polesano Il direttore Manfrin: «Provvedimento frequente, per gennaio l’incorporazione sarà regolarmente conclusa»

LOZZO ATESTINO. Il matrimonio tra Bcc dei Colli Euganei e Bancadria finisce nel congelatore. A maggior ragione, visto le bollenti temperature di questi giorni, soprattutto negli uffici della banca polesana dove ha messo piede da una settimana Bankitalia per l’ennesima volta in poco tempo. La banca centrale sta compiendo un’ispezione all’interno dell’istituto bancario di Adria e, anche se l’attività è appena agli inizi, è già arrivato un primo “provvedimento”, ossia lo stop al processo di agg ...

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LOZZO ATESTINO. Il matrimonio tra Bcc dei Colli Euganei e Bancadria finisce nel congelatore. A maggior ragione, visto le bollenti temperature di questi giorni, soprattutto negli uffici della banca polesana dove ha messo piede da una settimana Bankitalia per l’ennesima volta in poco tempo. La banca centrale sta compiendo un’ispezione all’interno dell’istituto bancario di Adria e, anche se l’attività è appena agli inizi, è già arrivato un primo “provvedimento”, ossia lo stop al processo di aggregazione della Bcc dei Colli Euganei di Lozzo Atestino. Uno stop che durerà almeno qualche settimana, se non di più, e terminerà probabilmente con la fine dell’ispezione, se non emergeranno particolari problematiche.

L’alt di Bankitalia è peraltro arrivato il giorno precedente a quello della scadenza dei silenzio assenso che ne avrebbe decretato il via. Di fusione tra la banca euganea e quella di Adria si parla ormai da un anno. Il percorso è già passato al vaglio di entrambi i consigli di amministrazione. Tutto era pronto per l’ufficializzazione del piano, il cui compimento pareva possibile addirittura entro maggio. Si tratterà - ovviamente se andrà in porto - di una fusione per incorporazione, visti i rapporti 2 a 1 in merito ai principali indicatori: Bancadria, a bilancio 2016, dichiarava una raccolta totale di poco inferiore al miliardo di euro, crediti verso la clientela per 551 milioni e un’incidenza del deteriorato intorno al 21,98% (in crescita sul 2015), contro una raccolta intorno ai 490 milioni di euro e impieghi per 287 milioni di euro in casa Bcc dei Colli.
 

Le stesse filiali sono più che doppie: dieci sono quelle euganee, 24 quelle di Bancadria, molte delle quali nel Padovano (a Vescovana, Stanghella, Monselice, Granze e nella rodigina ma vicina Lusia). Il trend noto e obbligato per le Bcc di piccole dimensioni è ormai quello dell’incorporazione e, in questi ultimi mesi, il “mercato” ha offerto alla banca di Lozzo Atestino l’opportunità di legarsi alla sorella maggiore rodigina, che aveva visto naufragare la fusione con RovigoBanca, non senza polemiche.

Lo stop, è giusto sottolinearlo, non è relativo ad alcuna irregolarità, ma dovuto proprio al fatto che Banca d’Italia, sepprima gli ispettori non avranno finito il loro lavoro, non potrà dare il “sì” definitivo a questo matrimonio tra le due banche di credito cooperativo. Rassicura Tiziano Manfrin, direttore della Bcc dei Colli Euganei: «Bankitalia ci ha comunicato la settimana scorsa la sospensione del processo di fusione, ma si tratta di un provvedimento frequente quando parte un’ispezione. Spesso e volentieri il riavvio del progetto arriva da Bankitalia anche a ispezione in corso: calcolando che al massimo l’ispezione dovrebbe durare sei settimane, pensiamo che entro luglio tutto possa riprendere. Crediamo che dal primo gennaio la fusione possa essere effettiva. Il sentimento è positivo: non crediamo ci siano problemi che ostacoleranno l’iter».