Vigilantes dalle 19 alle 7 scatta la mobilitazione

Sangue in centro, i residenti delle vie Altinate e Zabarella studiano la soluzione Parte il tam-tam: servizio privato a pagamento per garantire maggiore sicurezza

Tra via Altinate e via Zabarella cresce il numero di residenti che vuole la vigilanza privata in strada: dalle 19 alle 7 del mattino e con servizio “a chiamata”, cioè torno a casa la sera, non mi fido a percorrere la strada che separa il parcheggio dal portone di casa, chiamo al cellulare la guardia privata e mi faccio accompagnare fino all’uscio.

Il servizio esiste già, naturalmente a pagamento. Ancora non c’è niente di ufficiale ma dopo il recente accoltellamento la determinazione cresce. Quello che sta accadendo è che un gruppo di cittadini ha nominato dei referenti tra le due strade per vagliare le proposte delle società di vigilanza privata. Dopo il cruento episodio di mercoledì scorso, la prima reazione è “correre ai ripari”. È ancora troppo recente la paura per la violenza subita da Maher Rouissi, il trentaduenne probabilmente coinvolto in un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga. Che lo spaccio di droga transiti, in bici per lo più, via Zabarella e via Altinate non ha sorprendo nessuno.


Alcuni privati, infatti, avevano già chiesto e ottenuto dall’amministrazione comunale l’autorizzazione a montare, a loro spese, delle telecamere sotto i portici. Più di una persona racconta che, la sera, preferisce tornare in taxi a casa invece di utilizzare il parcheggio che, magari, dista duecento metri dalla soglia di casa. Quello che s’incontra al calare del buio sono pusher in bici che fanno su e giù in attesa dei clienti che incontrano a volte a piedi in un angolo di portico, altre volte in auto verso Santa Sofia, addirittura all’ingresso di via Belzoni o sul retro del San Gaetano, dove c’è il parcheggio.

Alcuni amministratori condominiali che curano la gestione degli immobili tra le due vie, ammettono di aver sentito la “voce” della vigilanza privata, ma ancora nessuno ha una richiesta ufficiale da parte delle assemblee. Al contrario più d’uno sottolinea che questo genere di scelte non devono avere né una base politica, né di pancia: «se i clienti vogliono farlo consapevolmente», dice per esempio l’amministratore Testa, «ben venga, se sono spaventati per un episodio isolato, io consiglierei di rasserenarsi prima. Ho numerosi condomini e nessuno ha subito scassi o furti, non ci troviamo in una zona insicura o che giustifica questo allarmismo».

Tuttavia l’idea di uno o due agenti privati che piantonino la via non dispiace anche a qualche negoziante: «potrebbero allontanare gli spacciatori», scandiscono, «e sarebbe già un risultato apprezzabile».

Elvira Scigliano

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