Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Sigolotto in cerca della squadra

Il neo sindaco di Borgo Veneto deve garantire la rappresentanza dei tre Comuni

BORGO VENETO. La vera sfida per il neoeletto sindaco Michele Sigolotto sarà ora dare piena rappresentanza a tutte e tre le ex municipalità di Borgo Veneto. Due gli ambiti in cui potrà e dovrà operare Sigolotto: la formazione della giunta (4 assessori più il sindaco) e la nomina di tre prosindaci, figure previste dallo statuto del nuovo Comune, scelte tra i consiglieri eletti, e che dovranno rappresentare ciascuno dei tre vecchi Comuni. Il nuovo sindaco ha già anticipato che assessori e pros ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

BORGO VENETO. La vera sfida per il neoeletto sindaco Michele Sigolotto sarà ora dare piena rappresentanza a tutte e tre le ex municipalità di Borgo Veneto. Due gli ambiti in cui potrà e dovrà operare Sigolotto: la formazione della giunta (4 assessori più il sindaco) e la nomina di tre prosindaci, figure previste dallo statuto del nuovo Comune, scelte tra i consiglieri eletti, e che dovranno rappresentare ciascuno dei tre vecchi Comuni. Il nuovo sindaco ha già anticipato che assessori e prosindaci non saranno la stessa persona, come in realtà obbligava lo statuto del “mai nato” Comune di Quattroville. Lo stesso statuto di Quattroville imponeva la scelta di un assessore per Comune, mentre quello di Borgo Veneto non presenta articoli con questa prescrizione. Il punto di partenza è un consiglio comunale che rappresenta con una proporzione non perfetta le tre località: San Fidenzio ha 5 rappresentanti (Boron, Donati, Fin, Bordin e Finetto), Saletto ne ha 4 oltre al sindaco (Fasson, Boraso, Crema e Peruzzi) e Santa Margherita 3 (De Battisti, Franchin e Gusella). La carica di vicesindaco andrà quasi sicuramente a Francesco Donati (San Fidenzio), ampiamente il più votato con 402 preferenze, davanti alle 274 della seconda più votata Elena Fasson (Saletto) che però potrebbe affiancare Sigolotto da vice in nome della quota rosa di giunta. Restano dunque da affidare altri tre assessorati: probabile quello per Fasson, resta da affidare una casella di giunta a Santa Margherita (Andrea Franchin? ) e un’altra a una donna per via delle quote rosa (Marina Boron di San Fidenzio o Cinzia Crema di Saletto), con il rischio di lasciare Santa Margherita con il minino di rappresentanza, oltre che in consiglio, anche in giunta. Per il ruolo di prosindaci (che non percepiscono stipendio) sarebbero in pole Matteo Boraso (Saletto), Franco De Battisti (Santa Margherita) e Luciano Fin (San Fidenzio). (n.c.)