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Padova, aiutano l’amico autistico e arrivano i complimenti di Mattarella

Il Presidente scrive una lettera di elogi ai ragazzi della Manin: «Avete saputo fare squadra»

PADOVA. Quello che è successo in una classe della primaria Manin di via Tre Garofani è una bellissima storia di buona scuola, di affetto e di amicizia.

Per tutti i cinque anni di scuola, dalla prima alla quinta classe, venti alunni hanno aiutato, giorno dopo giorno, con una particolare e meticolosa attenzione, un compagno affetto da una grave forma di autismo.

Tant’è che, alla fine del primo ciclo scolastico, il ragazzino in questione ha iniziato a parlare e non si chiude più in se stesso come ...

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PADOVA. Quello che è successo in una classe della primaria Manin di via Tre Garofani è una bellissima storia di buona scuola, di affetto e di amicizia.

Per tutti i cinque anni di scuola, dalla prima alla quinta classe, venti alunni hanno aiutato, giorno dopo giorno, con una particolare e meticolosa attenzione, un compagno affetto da una grave forma di autismo.

Tant’è che, alla fine del primo ciclo scolastico, il ragazzino in questione ha iniziato a parlare e non si chiude più in se stesso come, invece, succedeva prima.

Il 29 maggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto una lettera ai docenti e ai ragazzi della Manin elogiandoli per «l’esempio dato».

«Carissimi ragazzi, ho saputo che state per concludere il primo ciclo di studi» si legge nella lettera del presidente della Repubblica.

«Cinque anni nei quali avete imparato tante cose e avete saputo fare squadra, in modo tale che tutta la classe arrivasse unita alla meta, con un bel bagaglio di affetto e di amicizia. Mi congratulo con voi per l’esempio che avete dato. Fate tesoro di questa esperienza. Vi sarà utile in futuro per essere cittadini capaci di realizzare una società sempre migliore. Insieme a un affettuoso in bocca al lupo, invio molti cordiali saluti a voi, alla vostra insegnante, Alda Baldan, e a tutta la scuola».

Nel messaggio il presidente non fa riferimento esplicito al caso del ragazzo autistico, «ma il presidente Mattarella è al corrente perché siamo stati noi docenti a raccontargli questa bella storia prima della sua risposta» osserva Alda Baldan.

«Ci fa piacere divulgare questa storia anche e specialmente per elogiare il comportamento che tutti i venti compagni hanno tenuto giorno dopo giorno per raggiungere l’obiettivo di una reale integrazione».

I docenti, tra cui quella di sostegno e la preside dell’ottavo Istituto comprensivo, Elisabetta Doria, hanno consegnato agli alunni il “Diploma del buon compagno di classe” con la seguente motivazione.

«Per il sostegno prestato, per l’impegno profuso, per aver dato prova di sincera amicizia, premurosa attenzione, generosità e solidarietà in questi cinque anni di scuola». I genitori del ragazzo autisico, dopo tutta una serie d’interrogativi, lo hanno iscritto alla prima media.

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