Nuovo polo agroalimentare, Aspiag cerca 10 capi e non li trova

La strada d'ingresso al cantiere Agrologic

In tempi di lavoro che manca, il paradosso del grande progetto Agrologic della multinazionale a Monselice

MONSELICE. «Abbiamo incontrato più di 200 candidati, ma ad oggi solo in due hanno accettato il lavoro. Non pensavo sarebbe stato così difficile». Se il cantiere di Agrologic procede spedito, più difficile pare essere la ricerca di personale per il polo industriale che sarà attivo dal 2020. Aspiag Service, concessionario del marchio Despar nel Nordest, sta realizzando – come ormai è ben noto – un nuovo polo per la trasformazione e la distribuzione dei prodotti agroalimentari che si estenderà su 320 mila metri quadrati. Un investimento, questo, da 163 milioni di euro (solo per la prima fase) che avrà il suo compimento entro il 2020, anno in cui il polo sarà attivo e vedrà all’opera almeno 450 addetti.

Il cantiere


I lavori procedono senza intoppi, mentre va più a rilento la ricerca di personale. Lo conferma l’amministratore delegato di Aspiag Service, Harald Antley: «Abbiamo 10 figure professionali di vario genere da assumere immediatamente. Oggi per domani, giusto per essere chiaro. Abbiamo avuto colloqui con 200 aspiranti e nei prossimi giorni ne incontreremo altri 40, ma ad oggi le assunzioni sono state solo 2». Come mai? Il vero ostacolo risulta essere il necessario trasferimento a Bolzano, dove Aspiag Service garantirà ai neoassunti una formazione di due anni. Gli stessi lavoratori, con l’avvio del polo nel 2020, potranno ritornare a Monselice per dirigere i vari reparti del complesso industriale.

Il gruppo ricerca figure di vario genere, dai responsabili di reparto per il confezionamento della carni a quelli addetti al sezionamento, passando anche per figure d’ufficio o tecniche legate agli acquisti o alla gestione di macchine e impianti.

Forse ad essere poco appetibile è anche lo stipendio? «Proponiamo stipendi in linea con il settore o anche leggermente superiori» ribatte l’ad di Aspiag Service «A Bolzano, inoltre, l’alloggio è spesato. La ricerca, lo ribadisco, è riferita solo a quelle figure che ci servono nell’immediato. Nei prossimi mesi continueremo con la ricerca più corposa, quella che servirà a coprire il centinaio di assunzioni».

Già a inizio inverno Aspiag Service aveva lamentato la difficoltà di intercettare figure di settore, segnalando peraltro che nelle ricerca di macellai si erano presentati quasi solo stranieri. «Non è ovviamente una questione di razzismo, ma mi dispiacerebbe molto se si presentassero solo giovani stranieri e i nostri ragazzi ora disoccupati non cogliessero questa opportunità», aveva stigmatizzato, qualche mese fa, il sindaco Francesco Lunghi.

L’unico modo per presentare la candidatura è collegarsi al sito www.despar.it e compilare l’apposito form nella sezione “Lavora con Noi”. «Stiamo effettivamente parlando di professionalità non così diffuse in questo territorio» prosegue Antley «Nel Modenese, ad esempio, è molto più facile trovare professionisti che hanno esperienza nel settore delle carni. In ogni caso, anche per ovviare a questo limite, siamo sempre più convinti della necessità di avviare collaborazioni con le scuole del territorio, per richiedere la formazione specifica di figure professionali da poter inserire poi, terminati gli studi, nel nostro organico».

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