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Colori d’Africa lungo il Bacchiglione

Selvazzano. “Mojasso” tra gli alberi della golena popolato da molte varietà di uccelli che arrivano da lontano per nidificare

SELVAZZANO . Tutti la chiamano così: ormai è l’ “Oasi del Bacchiglione”.

È situata sulla sponda sinistra del fiume a poco più di trecento metri dal ponte della Libertà di Selvazzano e in questo periodo è popolata da diverse varietà di uccelli che trovano nel “mojasso”, un piccolo stagno tra gli alberi nella zona golenale, il luogo ideale per nidificare e nutrirsi.

Ad ammagliare i fotografi naturalisti che passano ore all’interno del sito pronti ad immortalare i volatili con i loro potenti obi ...

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SELVAZZANO . Tutti la chiamano così: ormai è l’ “Oasi del Bacchiglione”.

È situata sulla sponda sinistra del fiume a poco più di trecento metri dal ponte della Libertà di Selvazzano e in questo periodo è popolata da diverse varietà di uccelli che trovano nel “mojasso”, un piccolo stagno tra gli alberi nella zona golenale, il luogo ideale per nidificare e nutrirsi.

Ad ammagliare i fotografi naturalisti che passano ore all’interno del sito pronti ad immortalare i volatili con i loro potenti obiettivi, in questi giorni è un uccello dal piumaggio molto colorato originario del Sudafrica: il gruccione.

«Si tratta di una specie che ci fa impazzire per la sua bellezza», spiega Roberto Beria, un fotoamatore di Selvazzano che ha trasmesso la sua passione al figlio Federico.

«Il gruccione trova nello stagno una gran quantità di insetti, soprattutto cavallette e libellule», spiega Beria, «Arriva a nidificare con i primi caldi di maggio e se ne torna in Africa verso la fine dell’estate quando iniziano le burrasche. Quella che noi amanti della natura chiamiamo “Oasi del Bacchiglione” è una fonte inesauribile per trovare volatili e altri animali da fotografare e questo ci permette di dar fondo alla nostra passione in qualsiasi periodo stagionale».

Il sito naturalistico si trova ai margini del corso d’acqua, lungo la pista ciclabile “dal Palladio al Galileo”, nel tratto che va da Saccolongo fino al ponte di Selvazzano.

Oltre al gruccione un altro uccello molto gettonato dai fotografi è il martin pescatore.

«Lo abbiamo battezzato il “Re del Bacchiglione”», dice ancora il fotoamatore che è titolare della “Beriabus”, un’azienda di autonoleggio, «Il suo piumaggio è un incanto e merita le ore di attesa che spesso passiamo nascosti nella vegetazione per poterlo immortalare. Nella quiete del luogo capita spesso di sentire il martellare del picchio sui tronchi d’albero. La zona è popolata sia dal picchio rosso che dal verde. In questo Eden che merita la massima protezione sostano anche germani, cutrettole dal petto giallo, cormorani, guardabuoi e in numero maggiore garzette e aironi. A completare questo puzzle di grande interesse naturalistico che nel “mojasso” trova un habitat ideale, sono gli scoiattoli che balzano da un albero all’altro, spesso incuranti della presenza dell’uomo».

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