«Vasco, niente tornelli ma più controlli ripetuti»

Il questore un anno fa era in cabina di regia al concerto record di Modena Fassari: «Terremo d’occhio anche la stazione, ma venite con un po’ di anticipo»

Chi ha visto 225 mila persone non può spaventarsi per 40 mila. Paolo Fassari, questore di Padova, era in carica a Modena l’estate scorsa. E il 1° luglio c’era anche lui nella cabina di regia del Modena Park, il concerto di Vasco Rossi che aveva portato al parco Enzo Ferrari 225.173 persone, primato mondiale per il concerto con più spettatori paganti. Nessun problema, sotto tutti i punti di vista: show memorabile, organizzazione esemplare, sicurezza garantita. Perciò non è per spocchia o per sufficienza che ora Fassari sembra voler ridimensionare il doppio evento di Vasco all’Euganeo, il 6 e 7 giugno. «Non è niente di trascendentale», esordisce il questore. «Abbiamo una previsione di circa 40 mila persone per ognuno dei due concerti, stiamo parlando della metà di quelle che possono affollare lo stadio Olimpico di Roma per una partita di cartello».

La macchina organizzativa è già in moto da un pezzo, con un piano ben definito soprattutto per la parte della viabilità e della logistica. Ma anche sul fronte della sicurezza, Fassaro ha già messo alcuni punti fermi. «I controlli ci saranno, puntuali e attenti come si impone in questi casi, ma senza accorgimenti particolari», chiarisce. «Non ci sarà bisogno di tornelli, anche questo va chiarito. Rallenterebbero gli accessi, complicandoli. Noi prevediamo controlli per step, non ci sarà la smarcatura del biglietto in un solo punto ma prevediamo una serie di passaggi intermedi di accesso all’area, di controllo degli zaini e infine di verifica del biglietto. Naturalmente l’invito per tutti è il solito: non venite alle otto e mezza ma con un certo anticipo». Nulla di eccezionale, per chi è abituato ai grandi concerti come quelli di Vasco e, restando a Padova, come sarà poi quello dei Pearl Jam il 24 giugno. «Se proprio dobbiamo trovare un piccolo motivo di stress», prosegue Fassari, «è nel fatto che i concerti sono due e in giorni consecutivi. Ma i numeri, ripeto, sono gestibili, anche perché l’Euganeo ha tanti ingressi e si presta a una gestione agevole».


Per garantire la sicurezza, si riunirà ancora, nei prossimi giorni, la commissione di vigilanza e il questore incontrerà gli organizzatori. «Stiamo ragionando su dove e come dislocare gli uomini», anticipa Fassasi. «Ci saranno più agenti del solito, ma non uno spiegamento di forze. Terremo d’occhio la stazione, anche se sappiamo che solo una parte degli spettatori transiterà da lì per poi fermarsi in città. Dato l’orario e l’assenza di treni notturni, la maggior parte arriverà in auto e allora diventerà fondamentale una buona gestione della viabilità.

Cristiano Cadoni

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