Mostra e asta di opere d’arte per l’antica chiesa di Teolo

Prime idee per concretizzare la disponibilità di Pesce, Sgarbi e Daverio Servono 460 mila euro per fermare la frana e rimediare ai danni provocati

TEOLO. L’arte che salva l’arte. Sembra proprio che a salvare la chiesa di Santa Giustina di Teolo, seriamente minacciata da una frana e chiusa al pubblico per motivi di sicurezza su indicazione dei vigili del fuoco verso la fine del 2016, possa essere l’idea lanciata nei giorni scorsi a Padova durante un dibattito dal segretario della lega Andrea Ostellari e prontamente raccolta da Gaetano Pesce, autore dell’opera “L’Italia in croce” esposta in questi giorni davanti a Palazzo Moroni. Pesce si è detto disposto a fare qualcosa per la chiesa sui Colli che risale al 1300 e che racchiude al suo interno dipinti e sculture attribuiti a Francesco Appollodoro, Pietro Liberi, Tommaso Bonazza e Francesco Rizzi.

Hanno sposato immediatamente la proposta dell’architetto padovano, durante un incontro che si è tenuto venerdì scorso al Palazzo della Ragione, e si sono detti disposti a fare qualcosa per la storica pieve, i critici d’arte Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. All’incontro era presenta anche l’arciprete di Teolo, don Luigi Goldin, che ha più che volentieri benedetto l’iniziativa.


Sulla base di un progetto di messa in sicurezza fatto redigere dalla parrocchia di Teolo, per salvare la chiesa dallo smottamento servono circa 460 mila euro. L’intervento verrebbe suddiviso in due stralci: il primo prevede l’inserimento lungo il perimetro del fronte franoso di micropali di cemento armato per contenere il terrapieno dove posano le fondamenta, il secondo l’ingabbiatura dell’edificio e la sistemazione delle parti danneggiate.

Per il momento don Goldin può contare su un contributo della Fondazione Cariparo che coprirebbe per meno di un terzo la spesa. Il resto si spera arrivi dalla vendita all’asta di alcune opere d’arte. Su questa direzione si sta muovendo anche il comune di Teolo. «Con Daniele Formaggio, responsabile della collezione di arte contemporanea “Dino Formaggio” ospitata al Palazzetto dei Vicari, abbiamo convenuto di allestire una mostra subito dopo l’estate, dove saranno particolarmente gradite le opere di Pesce» afferma il sindaco Valdisolo «Alla fine del periodo della rassegna si potrebbe indire un’asta di alcune opere per finanziare il salvataggio della chiesa. Sono certo che anche in zona ci sono persone interessate, in primis alcuni imprenditori con i quali ho già parlato».

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