Camposampiero, il prete: «Mille euro a chi non abortisce»

Don Marco Scattolon, il parroco di Rustega di Camposampiero

Il parroco di Rustega dalla parte delle mamme in difficoltà: «Non ho la perpetua, così risparmio per le ragazze madri»

CAMPOSAMPIERO. «Aiutiamo la vita, aiutiamo le mamme ad avere più figli». Don Marco Scattolon, parroco di Rustega, stupisce ancora dalle colonne della cartolina domenicale e torna sul tema di stretta attualità della denatalità. Con una delle sue immagini forti, il sacerdote piombinese, 73 anni, sottolinea come «in parrocchia quest’anno avremo (forse) due matrimoni; in compenso a passeggio vediamo tanti cani e poche carrozzine». E da qui ricorda il suo impegno personale: «A chi mi chiede perché non mi prendo l’aiuto di una governante in canonica rispondo che, arrangiandomi, ho la possibilità di risparmiare per aiutare qualche donna incinta o qualche famiglia con figli». Don Marco scrive, a questo proposito, di avere «già alcuni bimbi che mi salutano come “Nonno Marco” . Tempo addietro, avevo detto alla loro madre: “Se non abortisci, ti consegnerò alla nascita mille euro” . È poca cosa, ma è stato un incoraggiamento per più di qualcuna».

Toccando i temi dell’aborto, della pillola del giorno dopo e delle difficoltà economiche per le famiglie nel far crescere i figli, il parroco invita in particolare le donne ad avere coraggio e a provare l’esperienza di diventare madri: «L’80% del personale ostetrico è donna e molte di loro, dopo il primo figlio, sono diventate obiettrici contro l’aborto». E arriva la sferzata anche contro i medici abortisti: «Paradossale e tragico trovare abortisti disinvolti che sono ferocemente contro la guerra e la pena capitale», o verso chi usa con leggerezza la pillola del giorno dopo, «che sono pillole abortive e rappresentano una delle ragioni del calo degli aborti dal 1980».


Il risultato del crollo delle nascite, invece, sotto gli occhi di tutti e confermato dalle statistiche, è che ci sono scuole elementari che chiudono come «a Sant’Ambrogio di Trebaseleghe, che ha gli stessi abitanti di Rustega e dove quest’anno non parte la prima elementare: con 9 bambini sono sotto il livello consentito. Succedesse anche il prossimo anno, chiuderebbero tutte le elementari».

Pochi nati, poco futuro, conclude il prete piombinese, invitando i parrocchiani ad aiutare «una donna povera che sta per diventare madre: ti sentirai più genitore e più ricco di vita». Purtroppo invece, aggiunge amaro don Marco Scattolon, «siamo sempre più vecchi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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